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lunedì 12 novembre 2018

In azione la Polizia Politica nello Stato di Polizia. Prelevata con la forza una signora di 59 anni che aveva osato gridare 'buffone' a Salvini. Stato di mobilitazione permanente.

domenica 11 novembre 2018

Stato di polizia. Uno Stato che scheda e quindi crea un banca dati di oppositori politici, non può chiamarsi Repubblica.

venerdì 9 novembre 2018

Salvini ha dimenticato di cancellare il Tweet che prova la sua VERGOGNOSA incompatibilità alla carica di Ministro della Repubblica

Fonte: https://twitter.com/matteosalvinimi/status/490855182054723584

sabato 3 novembre 2018

L'ideologia di Salvini è da Stato di Polizia. Potere politico e forze di sicurezza diventano una cosa sola destabilizzando equilibri della Repubblica

domenica 28 agosto 2016

Arriva di notte, poi le scuole tutte rotte. Il terremoto Italiano.

La scuola Romolo Capranica crollata ad Amatrice in seguito al terremoto dell'Agosto 2016. Fino a giugno scorso ospitava 80 docenti e 230 studenti.
C'è un aspetto insopportabile di una Italia terremotata da brividi. La scenografia dei cerimoniali. Giornalisti che riempiono gli intermezzi alludendo a presunti 'sciacalli', i soccorritori sempre e per forza 'eroi' e un presidente della Repubblica e un presidente del Consiglio che oliano di santità questi cerimoniali circondati da un codazzo di preti più o meno mancati. 
Terremotata anche la lingua Italiana, che maltrattata ovunque si sbriciola come il cemento fatto di sabbia. 
Il terremoto dell'Aquila del 2009 alle 3.32 di notte. Questo alle 3.36. Con 4 minuti di ritardo rispetto al crollo della casa dello studente dell'Aquila, si sbriciola anche la scuola di Amatrice. L'edificio, l'immagine pubblica dello Stato, che dovrebbe sopportare stoicamente il terremoto viene giù come se fosse una casa di Aleppo centrata da obici d'artiglieria. Durante il terremoto del 2002 era crollata una scuola a San Giuliano di Puglia: morirono 27 bambini e una maestra. Questa l'Italia cerimoniale di Renzi. Un mondo di cazzate che non esistono per anestetizzare e addormentare le coscienze. 
Questa è la notizia che nessuno da, impegnato nel cerimoniale bigotto dell'ipocrisia e in slogan quali 'Casa Italia.' 
Le mafie del cemento esistono. Promuovono una edilizia pesante e con un cemento di scarsissima qualità anche in zone sismiche. Costruiscono e speculano per cubatura, non per far sopravvivere chi le abita. In queste zone sismiche, il buon senso imporrebbe costruzioni ultraleggere basse e privilegiando il legno. Lasciate stare le parole. Guardate la foto sopra. Il buon senso.

Un MAP (modulo abitativo provvisorio) ad Onna. Un tipo di architettura sostenibile in zone sismiche.

mercoledì 9 aprile 2014

Schettino uomo libero, ecco come affonda anche il senso di giustizia.

Qualcosa nella giustizia italiana non convince. Prendiamo il caso Schettino, uomo libero da un anno a questa parte, senza essere sottoposto a particolari restrizioni o vincoli cautelari. Non bastano 32 morti, soffocati atrocemente. Immaginatevi al buio in una cabina, con l'acqua che sale e nessuna via di scampo. Immaginatevi per una volta con i polmoni pieni d'acqua ed un disperato desiderio di respirare un'altra boccata d'aria. Immaginate che vediate morire insieme a voi, la persona a voi più cara, alla quale avevate proposto una dolce crociera. Tutto questo, perché un mezzuomo, abbronzato, occhiale da sole Grande Fratello, un Casanova tra champagne e modelle moldave, faccia da miracolato, aveva deciso di guidare una enorme nave da crociera come Berlusconi ha guidato l'Italia negli ultimi venti anni. Ora questo criminale, invece di stare in carcere dopo aver ucciso decine di persone fu avvistato dal quotidiano inglese Sun ai comandi di un motoscafo. Follia. Pare non gli fosse stata nemmeno revocata la patente nautica. Per carità, la giustizia farà il suo corso e prima o poi, dopo anni di processi spettacolo Schettino si auspica andrà in carcere. Io personalmente lo trovo disumano. Che un tale personaggio sia a piede libero, lo trovo francamente esemplare di un senso di giustizia che non trova senso e pace. Una Giustizia garantista che ha garantito a Berlusconi, ed ai suoi replicanti quali Schettino, una vita fuori dal carcere. Poi, se due contadini veneti, un troglodita celtico, e un disoccupato serenissimo sognano la secessione dall'Italia e l'indipendenza del Veneto, allora che non sia mai, arresti e tintinnar di manette. Il manganello cala sempre sui disperati, la terza classe del Titanic.

domenica 1 dicembre 2013

Se muori, muoio anch'io.

Nello stesso giorno in Italia muore Doriano Romboni pilota che correva in una manifestazione per ricordare un altro pilota Marco Simoncelli e in California muore in un incidente stradale Paul Walker, l'attore di "Fast and Furious" serie di film incentrati sulle corse clandestine di automobili. Non cogliere l'assurdo di queste storie significa aver perso quell'istinto di sopravvivenza che considera la vita, quale risultato di un atto d'amore dei nostri genitori che si sono prodigati per darcela e tenerci in vita, sacra. Se la vita consiste in una continua lotta contro l'entropia, sarà pur vero che le nostres chances di rimanere in vita sono proporzionali anche agli sforzi che la nostra mente compie emancipandosi dagli stili di vita veicolati dai messaggi pubblicitari diffusi dalle case automobilistiche che ci vorrebbero sempre alla guida di roboanti macchine da corsa fiammeggianti e dai film americani modello Fast and Furious. Se solo tutti insieme decidessimo che la nostra vita e quella degli altri rappresentano il bene più prezioso che abbiamo, sarebbe facile installare su tutti i veicoli dei limitatori di velocità da disinserire solo in casi di emergenza da denunciare poi alle autorità. Salviamo i nostri figli, che stanno morendo sulle strade per ignoranza e immaturità. Non limitiamoci alle solite raccomandazioni di circostanza. Diciamolo forte e chiaro, sulla strada è facile morire e uccidere. 

Ne ho parlato tante volte in questo Blog. Nel 2011 con La strage silenziosa continua. Dov'è lo Stato? ed ultimamente con Trussardi, la tragedia silenziosa del «levriero».
La Porsche rossa, sulla quale viaggiava come passeggero Paul Walker. L'attore di "Fast and Furious".

giovedì 11 ottobre 2012

"Io sono un ispettore di Polizia e Lei non è nessuno."



Pochi giorni fa avevo espresso tutte le mie perplessità sul comportamento della Polizia italiana che secondo l'ANSA avrebbe "trascinato per terra, picchiato e minacciato con un manganello puntato alla gola" alcuni studenti delle scuole superiori scesi in piazza a chiedere un cambiamento. Ma in Italia non c'è limite al peggio,  come insegna un dirigente del PDL, Antonio Piazza, che aveva parcheggiato abusivamente la sua roboante Jaguar nel posto destinato ai disabili e quando questi avevano segnalato il tutto ai vigili urbani ha pensato bene di bucare le gomme al vero disabile. FolliaImpensabile se non fosse che la notizia viene riportata da Repubblica. Torniamo ai fatti di oggi. Guardate questo filmato che mette in relazione la Polizia Italiana con un bambino di soli 10 anni. Un filmato che si commenta da solo e che per fortuna è finito in primo piano su tutti i quotidiani nazionali. Della serie come creare un trauma ad un bambino. Gran finale: "IO SONO UN ISPETTORE DI POLIZIA E LEI NON è NESSUNO". Lo raccontava bene Alberto Sordi in quel capolavoro del "Il marchese del Grillo": « Ah... me dispiace, ma io so' io... e voi non siete un cazzo! » 

«Anni di lavoro per affermare i diritti universali dei minori buttati al vento proprio da quanti sono preposti al controllo della loro applicazione». È il commento del sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, riguardo il filmato qui riportato.

domenica 7 ottobre 2012

Policing in Athens: the first testimony of abuse of power?


A few days ago, I was angry for this picture and for the fact that the main Italian news agency ANSA reported the news that young students of high schools in Rome, who claimed for a change, were "dragged on the ground by the police, beaten and threatened with a baton pointing to the throat". The quality of relationship between police and citizens is important to understand if we are in front of a mature democracy.

giovedì 2 agosto 2012

"Oro alla Patria" per il debito.


Uno dei lampi più intensi ed inquietanti del consenso degli italiani nei confronti del Fascismo fu sicuramente la "Giornata della fede" all'interno della campagna "Oro alla patria", che chiamò tutte le famiglie italiane ad un dono volontario che permettesse alla nazione in tempesta di superare le difficoltà.

sabato 7 luglio 2012

Travet cosa significa?

Travet cosa significa? Impiegatuccio modesto e mal pagato, che conduce una vita estremamente monotona e priva di gratificazioni. Un sinonimo spregiativo per appellare gli impiegati statali insomma. Eccola la definizione.

martedì 19 giugno 2012

É forse in corso una nuova trattativa Stato-Mafia? Revocato carcere duro al boss Antonino Troia, l'assassino di Giovanni Falcone.


É forse in corso una nuova trattativa Stato-Mafia? Revocato carcere duro al boss Antonino Troia che uccise Giovanni Falcone. Troia e' stato giudizialmente riconosciuto capo della famiglia mafiosa di Capaci e in quanto tale responsabile della strage del 23 maggio 1992. Tuttavia i giudici del tribunale di sorveglianza di Roma hanno ora revocato la misura che imponeva il carcere duro al boss, questo a pochi giorni dall'attentato mafioso stragista compiuto a Brindisi presso l'istituto professionale che guarda a caso porta il nome di Falcone.

sabato 26 maggio 2012

Il capo della Polizia, il dirigente pubblico italiano più pagato con uno stipendio annuo di 621.253,75 euro ha dichiarato: «Minaccia anarchica può offendere il Paese».

Il capo della polizia Antonio Manganelli, il dirigente pubblico italiano più pagato con uno stipendio annuo di 621.253,75 euro ha dichiarato letteralmente: «Minaccia anarchica può offendere il Paese». Più precisamente prima della Festa per i 160 anni della Fondazione della Polizia l'alto dirigente ha dichiarato: «La minaccia anarcoinsurrezionalista è assolutamente da non sottovalutare. Oggi il Fai è il vero terrorismo che può offendere il Paese». Giorgio Napolitano in un messaggio inviato alla Polizia rincara: «L'altissimo tributo di sangue versato dalle Forze dell'ordine sia monito a mantenere alto il livello di attenzione rispetto a pericolose forme di violenza destinate a sfociare in atti di terrorismo». Potrei anestetizzare il mio ed il vostro cervello citando decine di altre dichiarazioni come queste. Ma c'è qualcosa di profondamente distorto che non mi convince ed è tempo di parlare. Sarebbe paradossale in tempi come questi non trovare il coraggio di affermare ciò che si pensa veramente. Penso che l'unico altissimo tributo di sangue versato in Italia recentemente sia stato quello della gente che soffre i morsi della crisi e che per la disperazione si toglie la vita nell'indifferenza generale di uno Stato che da sempre tratta e paga i propri manager pubblici come se fossero tanti piccoli Re Soli. Penso ancora che l'unico altissimo tributo di sangue versato in Italia sia stato quello delle centinaia di morti bianche. Aggiungo, che uno stato che retribuisce con 621.253,75 euro all'anno (poco importa che poco prima della bancarotta abbiano pensato al tetto di 294mila euro) il proprio capo della Polizia, può definirsi a mio parere uno Stato di Polizia schizzofrenico fondato sulla più sfacciata ingiustizia.  Il fatto è di una tale gravità se si ragiona sul fatto che tutto ciò è avvenuto nonostante da parecchi anni sia di dominio pubblico il fatto che l'Italia abbia accumulato un debito pubblico spaventosamente inimmaginabile. Quasi 2000 miliardi di euro. Ho già parlato dell'episodio emblema che vedeva il senatore Bossi chiedere impunemente alla Polizia di investire e picchiare un giornalista. Non mi risulta che tale senatore sia stato indagato per le sue estarnazioni folli o almeno ripreso per questo dagli agenti sul posto. Cosa dire. In questi ultimi decenni il manganello ha flagellato inesorabilmente le teste dei poveri cristi che sentendo i morsi della crisi chiedevano il cambiamento ed ha difeso i poteri forti. Alcuni esempi tra quelli che ho documentato in questo blog: la scuola Diaz é "la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale", il gravissimo ferimento di Luca Abbà frutto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine, i pescatori che protestano picchiati selvaggiamente, l'operato a Brescia del vicequestore Emanuele Ricifari, l'opera censoria delle forze dell’ordine su un librario a Palermo, i casi Federico Aldovrandi e Stefano Cucchi e così via. Per tutto questo e per tanto altro, come cittadino italiano sogno un mondo migliore e credo sinceramente che sia leggitimo sognare qualcos'altro visto che l'attuale sistema non si regge in piedi. Tornando a bomba sulle dichiarazioni di Manganelli, mi chiedo se qualcuno nello Stato italiano abbia mai ragionato sul fatto che concepire stipendi da Re Soli non sia quella stessa ancestrale ingiustizia della disuguaglianza che provoca secondariamente l'eversione. L'accusa mi pare chiara e circostanziata. Della serie, affamo il popolo per decenni riconoscendomi stipendi d'oro, saccheggio il bilancio di uno stato in bancarotta e se poi qualcuno invece di suicidarsi sceglie la strada eversiva violenta, beh lo epiteto con l'accusa di «vero terrorismo». Qualcosa non torna.


sabato 19 maggio 2012

La Mafia é morte, Melissa Bassi é vita.

Un ordigno con tre bombole di gas è esploso davanti all'Istituto professionale Morvillo Falcone di Brindisi nella mattina di sabato 19/05/2012. Una giovane vita, quella di Melissa Bassi é stata polverizzata. Cosa ci guadagnerá mai il mandante di un simile attentato? Se l'obiettivo della Mafia é portare avanti impunemente i propri loschi affari immersi in una complicitá omertosa, perché mai attirarsi tutte le indagini del caso proprio sotto casa e lo sdegno dell'intera societá civile? Chi ha concepito questo attentato non é solo uno schifoso ed un vigliacco mentecato ma non brilla neanche d'intelligenza come la bomba che é brillata. Ora piú che mai, forte il grido: "Fuori la mafia dallo Stato".

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