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martedì 17 giugno 2014

Ecco perché le mucche impazziscono e l'uomo contrae malattie neurologiche croniche, degenerative e irreversibili. Dietro la produzione di latte e derivati una infinita sofferenza.


Dietro un bicchiere di latte, dietro un pezzettino di formaggio può nascondersi crudeltà e sfruttamento. L’organizzazione animalista Mercy for Animals ha diffuso un video-inchiesta che mostra maltrattamenti, abusi, torture di ogni tipo nel più grande allevamento di mucche “da latte” del Canada. Se accade in Canada, immaginatevi quando importiamo il latte dai paesi dell'est. Accade ovunque. Questo lager di torture, dove le mucche allo stremo con mastiti devono produrre massivamente quel candido latte che colora le nostre immacolate colazioni serene, prova che non sono le mucche ad essere diventate pazze. La ricerca si occupa di contrastare malattie neurologiche croniche, degenerative e irreversibili che dagli animali si trasmettono all'uomo ma abbiamo perso di vista il contesto generale in cui questi morbi si possono concepire e sviluppare. Come fa l'Unione Europea a imporre all'Italia delle quote latte anche alle mucche libere in alpeggio? Come si fa a non tenere in considerazione anche il benessere degli animali e il loro stato psico-fisico? Come possiamo nella produzione di latte pensare ad una produzione di massa con una gara al ribasso sul prezzo del prodotto finale? Il mondo che stiamo costruendo non si regge in piedi come una mucca pazza. Anche la mucca Camilla sta soffrendo al giorno d'oggi. Pazzi noi.

Dopo aver visto tanta sofferenza nel video, è doveroso ricordare cosa sia veramente la vita anche per gli animali. Solo per ricordare a chi ha cementificato persino la propria capacità di sognare, se non quella di concepire almeno un contesto sano, riporto alcune fotografie che ho scattato in questi giorni nello Yorkshire (UK). Combattete per un mondo migliore, per la Natura.

sabato 4 gennaio 2014

That is why what we live is not a true democracy.

Chart of the number of homeless people each night a New York. September 2013: 52,351!
Just compare these charts. The shame of our democracy. If you take in consideration the last ten years, you realize that the stocks of giants as Priceline or Google have grown as much as the number of homeless. Nelson Mandela said that "while poverty persists, there is no true freedom." In the past, the poor could at least cultivate their land and live thanks to the product of their labor. Nowadays, in the financial democracies with no available land, wealth tends to be concentrated in the hands of a select few. That is why what we live is not a true democracy. That is why we need a revolution. 

Priceline's stocks (NASDAQ:PCLN) has appreciated more than 5931% in the last ten years. 

Googles's stocks (NASDAQ:GOOG) has appreciated more than 920% in the last ten years. 

martedì 15 ottobre 2013

Lo zucchero nel sangue: colossale emergenza sanitaria.

I dolci ci stanno uccidendo e non sarà il tuo supermercato di fiducia ad avvisarti per tempo. Zucchero filato, marzapane, zucchero candito, lo so lo so è dura. Un tempo esisteva il matrimonio mortale tra lo zucchero e la schiavitù nelle grandi piantagioni. Oggi lo zucchero si sposa con i nostri tassi elevati di obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiache. Quasi impossibile per un consumatore medio realizzare che le proprie abitudini alimentari ne stanno compromettendo la salute. Un esempio per tutti. Nel 1900 solo il 5 per cento della popolazione soffriva di ipertensione. Ora ne soffre un terzo degli adulti in tutto il mondo. Nel 1980 c'erano 153 milioni di diabetici. Oggi ce ne sono 347 milioni. Non si scappa dai numeri. Lo zucchero ci uccide lentamente. L'eccesso di zucchero è velenoso. La nostra urina straordinariamente dolce. Una iniezione di zucchero nel flusso sanguigno stimola gli stessi centri cerebrali del piacere che reagiscono all'eroina e alla cocaina. Smettiamola di girarci attorno. Lo zucchero va trattato come una droga che induce dipendenza. I prodotti ne sono invasi semplicemente per fidelizzarci al loro acquisto consumistico. Multinazionali dello zucchero.
Cosa fare? La guerra ai dolci. Io personalmente compro solo zucchero di canna naturale e ho deciso per il mio futuro di assimilare per quanto possibile solo fruttosio, zucchero che si trova in natura nella frutta. Vuoi vedere che i consigli dei nostri nonni, di mangiare la fruttaaaaaaa erano i più saggi? Inizia così la mia guerra allo zucchero.

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