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domenica 18 agosto 2013

How Barclays cheats customers on foreign currency payments.

First of all, I want to share that I am writing just because Barclays rubbed me almost 300 £ in only one transaction. Not so bad for a bank. So, probably you can believe me. I take all the responsibilities for what I am going to say. We are talking about one of the most influential and powerful British banks.  So I have decided to write a formal complaint to the Financial Ombudsman Service and to share everything in this blog. Banks are ruining our lives and we need a revolution. If not, who protects vulnerable people?


lunedì 5 marzo 2012

La creativitá nella truffa.

Interessante esempio di truffa telematica creativa che ho ricevuto per e-mail. (l'ho inoltrata alla Polizia di Stato)

Buon Giorno!

Io sono il signor Abdulaziz Mohammed, il Figlio del capo della sicurezza personale collegata al tardo presidente Col.Muammar Libia di Gheddafi, prima di essere ucciso dalle forze ribelli guidati da (NATO). Sono attualmente alla ricerca di asilo in Europa

 Ho una proposta comune degli affari di interesse reciproco per condividere con voi, ma comporta il trasferimento di una grossa somma di denaro. Ho avuto il tuo riferimento nella mia ricerca di qualcuno che si adatta al mio rapporto di proposta commerciale.

 Se sei interessato a lavorare con me contattarmi attraverso la mia email privata (abdulaziz.mohammed @ aol.com) per ulteriori dettagli, più presto risposta a questa lettera sarà apprezzato.

 Miglior Regard,
 Mr.Abdulaziz Mohammed.

martedì 8 novembre 2011

Il dramma della ricevuta fiscale in Italia.

Al minuto 1:35 il dramma della ricevuta fiscale in Itallia. La ricevuta fiscale, quella cosa fastidiosa e vetusta, il cui mancato pagamento ci ha messo in crisi. Dall'Inghilterra, quando guardo la BBC o la CNN non fanno che parlare dell'Italia, cercando una spiegazione alla tragica situazione in cui è precipitato il nostro paese, "too big too fail". La "dolce vita" sembra finita, ora ci hanno messo una lente addosso. Passeggiando per Cambridge, uno studente lettone iscritto a psicologia mi ha chiesto: "Is Berlusconi Mafia?". Volevo dare una risposta circostanziata e quindi ho iniziato: "Well, my point of view is" poi però il mio Inglese ancora traballante mi ha tradito ed allora mi sono accorto che la risposta più semplice ed intuitiva andava già a braccetto con il mio pensiero ed ho esclamato soddisfatto "Yes".

giovedì 17 marzo 2011

La patologia dei rapporti virtuali: deformano e creano persone che non esistono in realtà.

Come negare l'evidenza, con un po' di fantasia.

Da tanti anni sono immerso nella rete fino al collo. Ne conosco il perimetro, so come navigare. C'è una grande differenza però tra me ed altri internauti. Io sono vivo, sono reale. Utilizzo cioè la rete, per accelerare quei processi che mi farebbero altrimenti perdere inutilmente tempo. Da questo punto di vista, internet ha un potere incalcolabile. Ripeto, incalcolabile per chi ne conosce ogni anfratto. Quello che non ho mai fatto è fingere di essere ciò che non sono. La rete è solo uno strumento, la vita si svolge fuori e quindi le bugie hanno le gambe corte.

Checco Zalone in una macchietta teatrale che mostra in modo esemplare alcune patologie della rete.

Dopo tanti anni, devo ammettere con dispiacere che anche la rete è diventata l'ospedale psichiatrico aperto 24h su 24h, per chi non sa dove andare a depositare la propria patologia; c'è l'uomo ragno feticista che vola ovunque gridando di adorare i piedi delle ragazze, c'è la ragazza che millanta di essere la donna gatto bellissima ed è una cessa, c'è quello che ti vuole convincere di essere stato rapito dagli alieni, c'è chi dice di cercare amore ma con un altro nickname è contemporaneamente impegnato a proporre un incontro sessuale, c'è chi distribuisce "Ti Amo" nelle chat perchè è un latin lover della virtualità, c'è chi spedisce messaggi da multilevel marketing credendo nelle catene di Sant'Antonio, c'è chi dice di essere pronto a fare una rivoluzione tanto quanto nella realtà gli tremano le ginocchia, c'è chi cerca notorietà nella rete perchè nella realtà non se lo fila nessuno, c'è chi dopo tanti anni di virtualità ancora non se la sente di incontrarti e chiede tempo, c'è chi vive insomma solamente nella realtà virtuale. Potrei andare avanti all'infinito, ma un mio amico ha avuto in un colloquio con me il dono della sintesi: "la realtà virtuale deforma e crea persone che non esistono in realtà". Questo crea un mondo di malintesi, di deludenti misunderstanding, equivoci a non finire, fraintendimenti imbarazzanti. La patologia che affligge gli internauti è sempre e solo una; sotto copertura di un impalpabile anonimato, curano le proprie frustrazioni reali fingendo di essere ciò che non sono. Se sono sinceri, cosa rarissima, lo fanno soltanto per raccontarti quello che nella realtà è inconfessabile; praticamente come una caraffa si versa in un bicchiere, ti rovesciano addosso tutte le loro paturnie. Anche per questo motivo non ho mai lasciato sul web miei commenti anonimi, ma li ho sempre firmati con nome e cognome.


Niente foto sul profilo se sei cessa.

La rete quindi bisogna conoscerla ed affrontarla con la consapevolezza che gli altri internauti hanno l'irresistibile tentazione di farti sopportare lentamente tutte quelle patologie che sono costretti a soffocare nella vita reale.  Quindi orsettina83 smettila di dire da 9 mesi al grandepuffo81 che cerchi amore. Questo lo abbiamo capito. Quello che non si è capito è se tu esista anche nella realtà. Dubbio.

Professori universitari senza infamia e senza lode.


È notizia di qualche giorno fa, che Sir Howard Davies, rettore della London School of Economics, si sia dimesso affermando: “I am responsible for the School’s reputation, and that has suffered.” Ha riconosciuto che la reputazione dell’istituzione ha sofferto, in relazione alla lauta donazione ricevuta nel 2009 da Saif al Gheddafi, nominato dottore di ricerca in quella medesima Università l’anno precedente, con una tesi pare copiata.
Anche le Università italiane erano anni che  vergognosamente fiutavano l'affare e  si sono prodigate nel tentativo di conferire la laurea honoris causa addirittura al capostipite Gheddafi. Già, quello che ormai accomuna il sistema universitario italiano è la proliferazione del modello di professore eticamente disturbato. Dante li definirebbe come « coloro / che visser sanza 'nfamia e sanza lodo » e proprio con questo modo di dire, credo si possano definire quei professori universitari che, pur avendo avuto la fortuna di acquisire tutti gli strumenti culturali a spese della pubblica collettività, non hanno voluto mettersi al servizio della società civile in questo particolare e delicato frangente storico, promuovendo un rinnovamento etico del sistema universitario che potesse alimentare comportamenti virtuosi e contrastare quindi lo smantellamento dell'istruzione pubblica. Per dirla in soldoni, il dilagare del modello di professore eticamente disturbato ha favorito l'opera  di questo Governo, di completo depotenziamento del sistema universitario. Un danno irreparabile per le future generazioni, si pensi solamente al fatto che nell'anno accademico 2009/2010, gli immatricolati (cioè coloro che si sono iscritti per la prima volta a un corso universitario) sono calati del 2,3 per cento. Ciò significa più potenziali partecipanti narcisi ai casting di "Amici" e ai provini per diventare tronisti e partecipanti al "Grande Fratello". Più ignoranti in circolazione, vere e proprie schegge ubriache al volante. 
Magnifico, Illustrissimo, Amplissimo, Egregio..l'ipocrisia nelle Università.
L'Università che conosco meglio, Ca' Foscari a Venezia, nel 2009 ha tentato di riparare a questo "vergognoso" ritardo storico, tentando il conferimento della laurea honoris causa ad una eminenza grigia, Giancarlo Zacchello, in presenza di un contemporaneo ed "opportuno" investimento finanziario di 800.000 euro, erogato dall’ente pubblico capitanato dal medesimo. Un maledetto articolo, “Un malloppo val bene una laurea”, comparso sul Corriere della Sera e firmato da Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, ha interrotto bruscamente questa "trasparente ed innocua transazione" tra enti pubblici. Il Rettore della medesima università, Prof. Carlo Carraro, si è attivamente impegnato nel corteggiare Paolo Scaroni, invitandolo a tenere la lectio magistralis all’inaugurazione dell’anno accademico 2010/11. Costui, Amministratore Delegato di Eni S.p.A., ha patteggiato 1 anno e 4 mesi perché pagava mazzette al PSI in cambio di appalti dall’Enel e siede al momento con il Rettore nel Consiglio di Amministrazione delle Assicurazioni Generali. Tale Cda è presieduto da Cesare Geronzi, per il quale in questi ultimi giorni i pubblici ministeri hanno chiesto otto anni di reclusione nell’ambito del processo per il crack del gruppo Cirio. L’Università si è risparmiata una possibile lectio magistralis di una ricercatrice vecchia e noiosa come Margherita Hack. Chi se ne frega, diranno i cafoscarini narcotizzati, se sia emerso da uno studio-pilota dal titolo "Finanza e armamenti: le connessioni di un mercato globale" realizzato dall’Osservatorio sul Commercio di Armi (Os.C.Ar) di IRES Toscana – Istituto di ricerche Economiche e Sociali, che le Assicurazioni Generali hanno acquistato quote di aziende che producono armi nucleari (210 mila euro), bombe a grappolo (160 mila) ed altre tipologie di armi controverse (370 mila) (Valori, n.78, Aprile 2010). In questo particolare frangente storico, accettiamo tutto.
Avendo il medesimo Rettore apertamente appoggiato a mezzo stampa la riforma della Gelmini e svolto diligentemente i compiti per casa assegnati dal ministro, addirittura in anticipo rispetto allo stesso iter d'approvazione della Riforma, ha favorito in modo geniale l’istituzione Ca’ Foscari che è riuscita a guadagnarsi il secondo posto nella classifica delle università italiane stilata dal Ministero. Ruby Rubacuori pare che abbia chiesto 5 milioni di euro, Ca’ Foscari ha ricevuto in incentivi più del doppio. Schei, non parole al vento come queste. È un ottimo risultato in questi tempi difficili, se si pensa a ciò che pare abbia dovuto dare in cambio la ragazza minorenne, la propria "dignità", e dall’altro invece la trascurabile perdita percepita di reputazione della nostra istituzione anche per aver spalleggiato il ministro del governo Berlusconi, Mariastella Gelmini.  “Chi se ne frega”, avrebbero detto nel 1931 quei 1251 professori universitari, tra i quali soltanto 12 si opposero al giuramento di fedeltà al Fascismo, perdendo la cattedra; chi se ne frega, se adesso i cugini dello IUAV se la vedono male e se la Riforma complessivamente prosciuga le casse del sistema universitario nel suo insieme. Anche nel prostituirsi ci vuole uno stile e Ca’ Foscari è la prima della classe, l’esempio di una nuova università d’elite. 
A proposito, Gheddafi cerca attualmente sul mercato mercenari pronti a sostenerlo. Visto il momento di difficoltà, paga benissimo e velocemente. Visto che questo Rettore si occupa di fund raising e fortunatamente non è tormentato da pletorici dubbi etici, forse è il caso di sondare il terreno, c’è petrolio che potrebbe finanziare la cattedra più traballante, guarda a caso quella di etica economica.

giovedì 16 dicembre 2010

Tu lo vedi il buco dell'ipocrisia?


Il buco si allarga. C'è chi lo vede. C'è chi non lo vedrebbe neanche se ci cascasse dentro; impossibile mettere in discussione proprio tutto. C'è chi si è arricchito, sottraendo agli altri le risorse e la possibilità di accedere a queste risorse e quindi  avrebbe i soldi per riempirlo di gettoni d'oro. Il buco dell'ipocrisia si allarga e gli italiani si scoprono sempre più ipocriti. Nuovo record per il debito pubblico italiano, che nel mese di ottobre 2010 ha raggiunto i 1.867,398 miliardi di euro, contro gli 1.844 miliardi del mese di settembre. (Fonte: Corriere della Sera)

martedì 14 settembre 2010

Preparatevi alla frutta e poi a pagare: 1.838,29 miliardi di euro di debito pubblico al luglio 2010


 Il 17 Settembre 2009 scrivevo in un post "Grazie ai politici italiani per il nuovo record di 1753 miliardi di euro di debito pubblico al luglio 2009. Avete schifosamente indebitato i giovani e le nuove generazioni." Il 14 Settembre 2010 scrivo in un post "Grazie ai policiti italiani per il nuovo record di 1838 miliardi di euro di debito pubblico al luglio 2010. Avete indebitato ulteriormente i giovani e le nuove generazioni.


Il debito pubblico italiano a luglio 2010 è cresciuto del 4,7% rispetto a luglio 2009. Servite la frutta perchè siamo alla frutta. Poi verrà il momento di pagare, per tutti.

martedì 8 dicembre 2009

Discorsi sugli imprenditori italiani: la ricchezza di certe persone supera la loro capacità di contare


Discorsi sugli impreditori italiani da Ios (Estate 2009)

Sì, parlo di te, povero Pinocchio, di te che sei così dolce di sale, da credere che i denari si possano seminare e raccogliere nei campi, come si seminano i fagioli e le zucche. Anch’io l’ho creduto una volta, e oggi ne porto le pene. Oggi (ma troppo tardi!) mi son dovuto persuadere che per mettere insieme onestamente pochi soldi, bisogna saperseli guadagnare o col lavoro delle proprie mani o coll’ingegno della propria testa. (Carlo Collodi - Le avventure di Pinocchio - Storia di un burattino Capitolo 19)

Nell'ultima deposizione al processo per il crac Parmalat l'ex patron Calisto Tanzi aveva negato di avere sottratto soldi all'azienda e di avere un tesoro nascosto. La guardia di finanza ha scoperto invece il 05/12/2009 dei preziosi Van Gogh, Picasso, Modigliani, Cezanne, Ligabue, De Nittis, e un Monet che gli apparterrebbero .

giovedì 13 agosto 2009

Amici, prova d'ascolto, voglio esagerare, regalo l'emozione di una vacanza a Ios

Sciretti Alberto, in un video girato a Ios (Isole Cicladi - Grecia) nell'estate 2009, promuove la spiaggia di Mylopotas considerata una delle spiagge più belle del mediterraneo, cogliendo l'occasione per ironizzare amaramente sui modi con i quali la televisione commerciale italiana aggredisce con un marketing serrato e pubblicità occulta i telespettatori, in una truffa incessante senza scrupoli; punta di questo iceberg negli ultimi anni, Sergio Baracco, che assieme a Vanna Marchi e Roberto Da Crema, ben rappresenta la classe di televenditori (teleimbonitori).
Mylopotas beach a Ios
Il marketing qui si palesa in urli e schiamazzi del televenditore che umilia lo spettattore aggredendolo e mortificandolo, in fantomatiche "prove d'ascolto" e pseudo regali, in finti squilli di telefoni in sottofondo per dare l'idea che centinaia di persone stiano effettuando ordinativi, in macchiette teatrali dove il televenditore finge di regalare il prodotto ad un prezzo ridicolo ed un pseudo presunto rappresentante dell'azienda vi si oppone come se il prezzo fosse veramente troppo basso ed in frasi logorroiche ripetute per frastornare, imbambolare, incretinire, intontire, istupidire, rimbambire, rimbecillire, insomma rincoglionire. In particolare Sergio Baracco, di cui ho riportato nel video alcune esternazioni, televenditore specializzato in vendita di gioielli (famoso il suo rubino "sangue di piccione") è stato messo alla gogna non tanto dall'etica di un paese che non si è mai seriamente rivoltato avverso la dilagante ignoranza mass-mediatica fatta di centinaia di maghi e maghetti e teleimbonitori, ma da una coppia di comici i Fichi d'India e dalla trasmissione Le Iene, esattamente come Vanna Marchi è stata obliterata da una trasmissione televisiva Striscia la Notizia. La Televisione che delinque e che allo stesso tempo elimina i propri criminali quando il terreno sotto i piedi incomincia a scottare; già perchè questi personaggi che se ne dica, hanno imperversato indisturbati per le televisioni italiane per anni e decenni millantando e truffando e tuttora i loro metodi vengono sapientemente riproposti da altri televenditori più subdoli e meno appariscenti.
Sullo sfondo Mylopotas.
L'economia italiana continua ad essere rappresentata quindi anche da centinaia di call center che aggrediscono i pacifici e indifesi telefoni delle case, chiamando in modo anonimo e identificandosi con nomi tipo "Mario" ("Tutta la vita davanti" è un film di Paolo Virzì che ben rappresenta l'evoluzione all'italiana dal film "La Banda degli onesti" con Totò e Pippino de Filippo) alla ricerca dei dati che possano palesare la vulnerabilità della vittima e quindi lo stato di salute fisico, psicologico, la situazione economica, i gusti e le preferenze personali etc. Una economia quindi che si è basata anche su ordini continui strappati con l'inganno, laddove la truffa sarebbe un reato previsto dall'art.640 del codice penale; definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest'ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima.
Sullo sfondo Mylopotas.

Vendere, vendere, vendere a tutti i costi, non importa come e che cosa. Lo spettacolo continua sulla televisione commerciale italiana, perché una autorità efficace preposta a prevenire la messa in onda delle truffe non è ancora stata istituita; diventerebbe un bastone tra le ruote insopportabile per una economia fatta di fumogeni e di specchi per le allodole.
Mylopotas beach a Ios
Sulla capacità ipnotica dei mezzi di comunicazione che provocano l'ottundimento della coscienza ho già scritto il post "1984": l'individuo in lotta contro l'ambiente dominato dallo strapotere dei mezzi di comunicazione e tecnologie alienanti" a cui rimando per ulteriori considerazioni.

Mylopotas beach a Ios

martedì 13 gennaio 2009

Bwin: macchinetta infernale mangiasoldi planetaria; la lotteria mondiale dei prolet spiritualmente ritardati preannunciata da G. Orwel e A. Huxley

Rivisitazione moderna in chiave blasfema della Gioconda, nota anche come Monna Lisa, dipinto di Leonardo da Vinci
è possibile che qualcuno già nel 1932 o nel 1948 fosse riuscito a prevedere il diffondersi a macchia d'olio della lotteria incantatrice mangiasoldi planetaria "BWIN"??

In questi giorni è prima in classifica la canzone di Lady GaGa dal titolo "Poker Face". Nel video ville con piscine con atmosfere chic e naif, il tutto con il logo Bwin, sfacciatamente ben in evidenza. La canzone spopola tra i ragazzini che si giocano le paghette sul sito di bwin imparando ad usare i soldi come fossero sigarette innocue.
Così George Orwel in "1984" preannunciava l'arrivo massiccio della macchinetta mangiasoldi:
"Stavano parlando della Lotteria. Dopo aver proseguito per altri trenta metri, Winston si voltò a guardarli. Discutevano ancora appassionatamente, i volti accesi dalla disputa. La Lotteria, con le enormi cifre che corrispondeva settimanalmente, era il solo avvenimento pubblico con il quale i prolet nutrissero un serio interesse. In tutta probabilità, vi erano milioni di prolet per i quali la Lotteria costituiva la principale, se non unica, ragione di vita. Per loro era una delizia, una felice follia, un conforto, uno stimolante. Quando era in ballo la Lotteria, anche persone che sapevano a malapena leggere e scrivere dimostravano di riuscire a fare calcoli complicatissimi e di possedere una memoria stupefacente. Vi era poi tutta una cricca di persone che si guadagnavano da vivere vendendo amuleti, sistemi per vincere e pronostici."
Anche Aldous Huxley nel suo romanzo "Il Mondo Nuovo" (pubblicato nel 1932). Preannuncia l'arrivo della lotteria delle lotterie. Huxley ritrae la condizione umana di qui a sette secoli. Sotto il guanto di velluto di un umanitarismo efficacemente supportato da manipolazione genetica, impiego di sostanze psicoattive, ipnopedia e divertimenti ipertecnologici, l'umanità è finalmente riuscita a sconfiggere le malattie, l'aggressività, la guerra, l'ansia, la sofferenza, il senso di colpa, l'invidia e il dolore. Ma il prezzo di tale vittoria ha un nome: omogeneizzazione, mediocrità, divertimenti banali, affetti superficiali, gusti triviali, falso appagamento, incapacità di provare amore e desiderio. Il mondo nuovo ha conseguito benessere, senso della comunità, stabilità e una soddisfazione pressoché generale solo per ritrovarsi popolato da creature con fattezze umane, ma spiritualmente ritardate. Consumano, fornicano, assumono "soma", giocano a "palla centrifuga", azionano le macchine che rendono possibile tutto ciò. Non leggono, non scrivono, non pensano, non amano, ne si autogovernano. Arte e scienza, virtù e religione, famiglia e amicizia sono passate di moda. Quel che più conta è la salute fisica, la gratificazione immediata. "Non rimandare mai a domani il divertimento di oggi". Nessuno aspira a qualcosa di più. L'uomo nuovo è così disumanizzato che non si rende neppure conto di ciò che ha perso.
La truffa consiste nel fatto che Bwin si trattiene quote da banco da paura nel poker e nelle scommesse sportive attua lo stesso tipo di politica; così ignari arrampicatori sociali, giovani teenager proprietari di paghette consumabili, giocatori incalliti da ricovero, vengono prima attratti dalla sirena e poi tritolati dalle rigide leggi della statistica che vede il banco sempre vincere a queste condizioni; la truffa è subdola perchè i guadagni milionari della macchinette mangiasoldi sono investiti in canti di sirena che attraggono sempre più internauti (più ingenui degli argonauti che invece si salvarono dalle sirene grazie al canto di Orfeo):
Bwin è lo sponsor ufficiale del club MILAN. I giovani crescono associando il marchio BWIN al pallone d'oro e simbolo attuale del calcio planetario Ronaldinho; le difese immunitarie sono quindi abbassate e l'utente diventa più geneticamente predisposto ad accettare il gioco d'azzardo come componente normale della vita quotidiana. La malattia è dietro l'angolo. Non è un caso che il Milan ultimamente compia operazioni di mercato di marketing vero e proprio (David Robert Joseph Beckham). L'importante è avere le sirene che cantano.

Kaka, l'altro asso (nel poker gli assi sono importanti) del Milan Club
Ma Bwin si candida a rappresentare il Pensiero Unico: bwin è impegnata anche quest’anno nella sponsorizzazione degli eventi del MotoGP ed è lo sponsor della squadre di calcio più blasonate e famose al mondo come il Real Madrid, Bayern Monaco e tante tante altre; nessuno grida allo scandalo ed il mostro cresce in una società con le carte in mano; bwin è lo sponsor inoltre del master in giornalismo c/o l’Università IULM ed in collaborazione con Mediaset. Quale correlazione tra gioco d'azzardo e giornalismo?

sabato 9 febbraio 2008

Centinaia di correntisti di Banca Intesa letteralmente venduti a Veneto Banca S.p.A

No, non è possibile. Se sono un correntista della Banca Intesa questa non potrà mai vendermi ad un'altra Banca! Non può essere che ne venga informato soltanto 10 giorni prima del fatto così giuridicamente rilevante. Invece in Italia, anche questo può succedere. In sostanza l'operazione, che si configura come "cessione di ramo d'azienda", avrà efficacia dal prossimo 18 febbraio, data nella quale Veneto Banca S.p.A. subentrerà nei rapporti bancari e finanziari in essere con Intesa Sanpaolo S.p.A. Secondo quanto previsto dall'art 58 del Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, entro 3 mesi può essere esercitato il diritto di recesso. Guarda questo documento, intitolato "Il trasferimento dei suoi rapporti a Veneto Banca S.p.A.".

Gentile Cliente,
a seguito della fusione a suo tempo avvenuta fra Intesa e Sanpaolo, e dei suoi conseguenti riflessi normativi, è prevista la cessione di alcune nostre Filiali in Italia.
In particolare, la Filiale nella quale Lei intrattiene i rapporti, dal 18 Febbraio p.v. entrerà a far parte di Veneto Banca S.p.A., primaria controparte bancaria con 133 sportelli sul territorio.
Continuazione dei rapporti: Il passaggio a Veneto Banca S.p.A. non comporterà naturalmente alcuna interruzione nei rapporti (che gentili...) e nell'erogazione dei servizi, anche se potranno essere necessarie parziali modifiche operative (le fregature?) illustrate nel documento allegato. A partire dal 18 febbraio, l'operatività riferita ai prodotti e servizi di Intesa SanPaolo S.p.A in suo possesso proseguirà in Veneto Banca S. p. A. senza variazioni, fatta eccezione per alcune particolarità operative.
SONO STATO INFORMATO UFFICIALMENTE DEL TRASFERIMENTO DEI MIEI PRODOTTI A VENETO BANCA 10 GIORNI PRIMA DELL'EFFETTIVO PASSAGGIO. Le coordinate bancarie cambieranno con i disagi che ne conseguono, e dal 17 Febbraio 2008 i servizi on Line della Banca Intesa, non saranno più operativi (in verità una nota avvisa che per motivi tecnici, alcune funzionalità on line non saranno disponibili perfino nelle giornate precedenti tale data). Ora io sono giovane, posso anche con la stessa velocità con la quale mi viene imposto il passaggio, chiudere tutto, cosa che farò quanto prima. Ma una persona anziana?

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