giovedì 11 ottobre 2012

"Io sono un ispettore di Polizia e Lei non è nessuno."



Pochi giorni fa avevo espresso tutte le mie perplessità sul comportamento della Polizia italiana che secondo l'ANSA avrebbe "trascinato per terra, picchiato e minacciato con un manganello puntato alla gola" alcuni studenti delle scuole superiori scesi in piazza a chiedere un cambiamento. Ma in Italia non c'è limite al peggio,  come insegna un dirigente del PDL, Antonio Piazza, che aveva parcheggiato abusivamente la sua roboante Jaguar nel posto destinato ai disabili e quando questi avevano segnalato il tutto ai vigili urbani ha pensato bene di bucare le gomme al vero disabile. FolliaImpensabile se non fosse che la notizia viene riportata da Repubblica. Torniamo ai fatti di oggi. Guardate questo filmato che mette in relazione la Polizia Italiana con un bambino di soli 10 anni. Un filmato che si commenta da solo e che per fortuna è finito in primo piano su tutti i quotidiani nazionali. Della serie come creare un trauma ad un bambino. Gran finale: "IO SONO UN ISPETTORE DI POLIZIA E LEI NON è NESSUNO". Lo raccontava bene Alberto Sordi in quel capolavoro del "Il marchese del Grillo": « Ah... me dispiace, ma io so' io... e voi non siete un cazzo! » 

«Anni di lavoro per affermare i diritti universali dei minori buttati al vento proprio da quanti sono preposti al controllo della loro applicazione». È il commento del sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio sui Diritti dei Minori e consulente della Commissione parlamentare per l'Infanzia, riguardo il filmato qui riportato.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

quando uno sale un gradino.....si sente sopra..........giornalmente abbiamo sentore di questo.....ed il popolo affoga in basso....ma a forza di esser schiacciato da quella forza dall'alto verso il basso....il tutto porterà ad un'esplosione incontenibile......l'uomo dalla storia ha imparato poco e nulla.....che tristezza........

Alberto Sciretti ha detto...

Il sottosegretario all'Interno Carlo De Stefano ha riferito alla Camera sul caso del bambino di Cittadella: "La scena del trascinamento del minore richiede che vengano espresse anche le scuse del Governo". Il comportamento della polizia, ha aggiunto: "Non è sembrato adeguato rispetto a un contesto difficile e ostile". Ora dopo i clamorosi casi, cito solo quelli di dominio pubblico e che potrebbero rappresentare la punta dell'iceberg, di Cucchi, Aldovrandi, Sandri, Giuliani ed il comportamento della Polizia nella scuola Diaz duramente condannato dalla Corte di Cassazione, io credo che sia venuto il momento di rivedere il rapporto tra società civile e forze dell'ordine.
Lo posso dire a gran voce anch'io, visto che nel 2002 ho dovuto subire sulla mia pelle l'operato disturbato di un funzionario di Polizia che fortunatamente è stato successivamente arrestato per concussione (ricattava gli automobilisti) solamente perché incastrato da una registrazione di una cimice posta dai NAS in una autovettura (quindi per pura casualità) come racconto dettagliatamente alla fine questo post.
Tornando ai fatti qui riportati mi domando se Vincenzo Montemagno, il questore di Padova che continua a minimizzare l'accaduto ed a difendere ciecamente l'operato dei suoi funzionari sia persona obiettiva, trasparente, franca, onesta, sincera, leale, integra, perbene, corretta, irreprensibile, qualità che si richiedono almeno ad un questore In questo video Vincenzo Montemagno, alla domanda della giornalista che gli chiede se ci sia un errore che si vuole riconoscere da parte della Polizia il questore di Padova afferma che tutta l'operazione è stata adeguatamente preparata C'è da aver paura se non fosse stata adeguatamente preparata! Cioè siamo nel ridicolo, anche quando afferma "il bambino si stava avviando con il padre, certamente in maniera un pochettino forzata". "Un pochettino forzataaaa", con il padre che lo trascina per le gambe sull'asfalto? Ma dove ha studiato Vincenzo Montemagno? Anche dopo che il capo della Polizia aveva porto le sue scuse, questo questore continuava a fare dichiarazioni allucinanti sull'operato illibato dei suoi uomini su tutti i mass media. Non stupisce. Era questore di Brescia durante gli scontri di Brescia che videro coinvolto il vicequestore Emanuele Ricifari, fatti che fecero scalpore anche in quel caso a livello nazionale. Anche in quel caso Vincenzo Montemagno difese strenuamente l'operato dei suoi funzionari dichiarando «Eseguite le mie direttive» Sapete cosa vi dico? Che a fare la fortuna o la sfortuna dell'Italia sono le solite persone che girano, che se operano male da una parte non vengono mandate a casa ma vengono spostate altrove dove continuano imperterrite le loro "carriere". Questa è la carriera di Vincenzo Montemagno: minimizzare quello che indigna un intero paese. A quando la prossima Vincenzo?

Alberto Sciretti ha detto...

Tra le notizie dell'ANSA di oggi 12/10/2012, l'ennesimo segnale: "Il gup di Milano ha condannato a tre anni e 10 mesi Federico Spallino e a tre anni e otto mesi Davide Sunseri, i due poliziotti accusati di lesioni gravissime, falso e calunnia, per aver "fracassato" la faccia ad un anziano la notte tra il 20 e il 21 maggio scorso in viale Gorizia, zona darsena, a Milano." Non ha senso rincorrere i singoli casi. Bisogna agire alla fonte allontanando tutti quei funzionari che con il loro operato gettano fango su un corpo, che ha un bisogno disperato di rinnovarsi e di trasformarsi. Penso all'esperienza del "Bobby" londinese.

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