lunedì 5 marzo 2012

La creativitá nella truffa.

Interessante esempio di truffa telematica creativa che ho ricevuto per e-mail. (l'ho inoltrata alla Polizia di Stato)

Buon Giorno!

Io sono il signor Abdulaziz Mohammed, il Figlio del capo della sicurezza personale collegata al tardo presidente Col.Muammar Libia di Gheddafi, prima di essere ucciso dalle forze ribelli guidati da (NATO). Sono attualmente alla ricerca di asilo in Europa

 Ho una proposta comune degli affari di interesse reciproco per condividere con voi, ma comporta il trasferimento di una grossa somma di denaro. Ho avuto il tuo riferimento nella mia ricerca di qualcuno che si adatta al mio rapporto di proposta commerciale.

 Se sei interessato a lavorare con me contattarmi attraverso la mia email privata (abdulaziz.mohammed @ aol.com) per ulteriori dettagli, più presto risposta a questa lettera sarà apprezzato.

 Miglior Regard,
 Mr.Abdulaziz Mohammed.

sabato 3 marzo 2012

Golf a Dubai? Nell'ingiustizia della disuguaglianza meglio essere ANTAGONISTI tutta la vita.

Golf a Dubai.
Guardo la CNN a volte per migliorare il mio Inglese. Duro pochi minuti. Una pubblicità stucchevole invita continuamente ad andare a praticare golf a Dubai. Il volto dell'America sta perforando quel suolo di grattacieli come fossero pozzi petroliferi. Nel mondo la gente comune sente i morsi della crisi ma una elite, che all'opposto si è noiosamente arricchita, non ha pietà. Golf a Dubai. Ovunque é la stessa storia, anche qui il 10% degli italiani detiene il 46% della ricchezza nazionale, lo dice la Banca d'Italia. Ingiustizia dopo ingiustizia, un mondo di merda é pronto per essere servito. Non ti piace? Piuttosto vedi una involuzione? Sei un "antagonista". Costoro, si oppongono alle colate di cemento finanziate dalle banche, il progresso. Manganelli, capo della Polizia, ha lo stipendio più alto pari a 621.253,75 euro all'anno. Quale progresso? Io vedo solo uno Stato di Polizia che manganella la sua povera gente e che paga Manganelli 621.253,75 euro all'anno. Nell'ingiustizia della disuguaglianza meglio essere ANTAGONISTI tutta la vita.

Una delle pubblicitá piú frequenti su Al Jazeera. Grattacieli ovunque e colate di metallo sofisticato ad annientare la natura. Finto benessere incipriato di petrolio nei sorrisi di una elite. Fake world.
 
Cetto Laqualunque é la politica moderna.

lunedì 27 febbraio 2012

#forzaluca: «Frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine»

Espropri in Val di Susa. Questa foto ricorda il ruolo della natura nel Signore degli Anelli, in cui Saruman ed i suoi troll credevano di poter far scempio deliberato della natura, prima che i millenari e saggi uomini-albero si ribellassero contro la supremazia dirompente del mondo moderno.
«Frutto diretto della sconsiderata azione delle forze dell'ordine». Non usa mezzi termini Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, commentando il gravissimo ferimento di Luca Abbà. «L'esecuzione dell'esproprio di un terreno - afferma Ferrero - diventa un'azione militare in cui le regole d'ingaggio dei militari e della polizia sono molto più aggressive di quelle utilizzate in Afghanistan dai militari italiani». (Fonte: http://www.corriere.it/cronache/12_febbraio_27/tav-polemiche_abbce3c0-613b-11e1-8325-a685c67602ce.shtml )

Espropri in Val di Susa.

venerdì 24 febbraio 2012

Non chiamatelo piú RICCO NORD-EST, una intera generazione se ne sta andando.

Emigranti italiani a Ellis Island
(Foto Lewis W. Hine, 1905)
Veneto terra dove lavorare, ma anche regione da cui andarsene per cercare fortuna altrove. Due percorsi che spaccano a metà i giovani veneti, se infatti un 45 per cento dei giovani interpellati in una indagine della Fondazione Corazzin, condotta dal sociologo Ludovico Ferro, ha ammesso di stare bene qui e di non volersi trasferire, il 27 per cento sogna il grande salto: il 19 per cento in un altro Stato europeo e l’8 per cento ancora più lontano. C’è poi un 13 per cento che sogna invece un’altra regione italiana.
«Le mete estere maggiormente dichiarate sono quelle europee - riporta la ricerca - Inghilterra, soprattutto Londra e Spagna e in misura leggermente minore Francia e Germania. Gli Stati Uniti sono invece la principale meta extraeuropea. Chi invece pensa di andarsene, ma guarda comunque all’Italia vede in Milano o Roma, o in misura minore nel Piemonte, Emilia Romagna o Toscana, la meta ideale».
È anche vero che non tutti coloro che manifestano l’intenzione di andare via dalla propria terra alla fine riescano a farlo. La maggior motivazione resta ancora quella del lavoro, ed è comprensibile, se se guardano i dati relativi all’occupazione: ad un anno dalla laurea il 48 per cento dei ragazzi che sono usciti dall’Italia ha un lavoro, contro il 34 di quelli che sono rimasti in patria. All’estero guadagnano in media quasi 1600 euro, in Italia poco più di 1000, secondo le elaborazioni di Almalaurea. Dall’indagine del professor Ferro emergono tre aspetti importanti: il primo fattore di decisione nella scelta del posto dove stabilirsi è il lavoro; i legami di tipo familiare non sono i fattori determinanti e l’offerta culturale e l’ambiente aperto e tollerante non sembrano essere fattori decisivi.
«L’opzione di andarsene è più presente oggi di quanto non fosse nel passato e questo perché il Veneto non ha mai offerto grandi sbocchi per le professioni intellettuali, ma dava invece la possibilità di collocarsi con buon reddito - spiega il professor Ferro - Quando l’aspetto economico viene a mancare entrano in gioco altri fattori: una persona che non ha opzioni immediate, si cerca un posto dove vive bene e trova un lavoro coerente con le proprie aspirazioni». Insomma si punta in alto: "me ne vado e scelgo un posto dove ci sono servizi". «Per i giovani il Veneto resta un posto dove si vive bene, ma ha margini di miglioramento. - continua il sociologo - Oggi per attrarre non basta essere di buon livello, ma puntare all’ottimo. Il Veneto rischia di dare una immagine poco accogliente, anche se in fondo non lo è».
Il "salto" lo fanno sempre più giovani, soprattutto tra coloro che hanno un titolo di studio più elevato: «I cervelli se ne sono sempre andati, i programmi Erasmus e altri contatti poi facilitano questi percorsi, come il possesso della lingua - continua Ferro - Il vero pensiero di chi pensa di andarsene è quello di non avere, fuori casa, una rete di protezione.
Ma alla fine chi va via ha sempre voglia di tornare, ma le condizioni per il ritorno non ci sono quasi mai, diventa un passo indietro non facile da accettare. (Fonte: http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=45763 )

mercoledì 22 febbraio 2012

Qui tira una brutta aria, la crisi te la senti addosso. C’è un’intera generazione con la valigia in mano.

«Qui tira una brutta aria, la crisi te la senti addosso», cosí due giovani veneti in procinto di emigrare in Australia (Fonte Il Gazzettino http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=182626&sez=NORDEST). «Così se ne va dall’Italia e dal Veneto la meglio gioventù, quella che non ne può più delle incrostazioni del Belpaese e dei troppi furbetti del quartierino che campano sulle spalle degli altri. E’ un esodo impressionante, che porta via il sangue fresco del Paese: non solo e non tanto "i giovani", ma soprattutto quelli che tra loro sono pronti a mettersi in gioco, a rischiare, a rimboccarsi le maniche. Se da una piccola città di provincia come Montebelluna sono partiti negli ultimi mesi una ventina di giovani tra i 18 e i trent’anni, come ci confermano all’agenzia locale della Utpull, significa che il passaparola è un fiume in piena e che c’è un’intera generazione con la valigia in mano
Cambridge ad oggi ha visto la piú bassa crescita di richieste di sussidi di disoccupazione (jobseeker's allowance) confermando la migliore performance economica della Gran Bretagna. Meglio di Londra. La popolazione, ben qualificata, beneficia dei motori propulsori dei colleges. Volendomi riqualificare, imparando una volta per tutte la lingua Inglese, decisi per Cambridge anche sulla base di questa previsione. Le cittá universitarie affrontano meglio la crisi. In fuga dalla crisi, sono stato temporaneamente accontentato. 

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