mercoledì 4 giugno 2014

Ca' Foscari, ancora puzza. Quell'altro cafoscarino arrestato, Roberto Meneguzzo, che porta ancora a quel maledetto CdA delle Generali a cui partecipava Carlo Carraro.

Roberto Meneguzzo, laurea a Ca' Foscari in Economia e Commercio.
Nella triste Venetopoli di questi giorni spunta tra i tanti nomi eccellenti, oltre al Professore ordinario di Ca' Foscari Piergiorgio Orsoni, anche il cafoscarino Roberto Meneguzzo, amministratore delegato di Palladio Finanziaria punto di riferimento della finanza dell'intero Nordestè stato arrestato.
Abbiamo visto come il cerchio magico di Carlo Carraro e del pregiudicato Paolo Scaroni, il primo direttore scientifico ed il secondo presidente della Fondazione Eni Enrico Mattei, li vedesse sedere insieme nel CdA delle Assicurazioni Generali con alla presidenza il pregiudicato Cesare Geronzi. Nonostante tutte le sentenze contro, tuttora Cesare Geronzi presiede la carica di Presidente della Fondazione Assicurazioni Generali, così come Paolo Scaroni è presidente della Fondazione Eni. Sembra infatti che in Italia neanche a primavera si riescano a fare veramente le pulizie di fondo. 
Le pulizie vennero fatte parzialmente alle Generali soltanto nella primavera del 2011 con l'allontanamento di Cesare Geronzi dal CdA, voto sul quale Carlo Carraro e Paolo Scaroni si trovarono sostanzialmente d'accordo. Non si trovarono d'accordo invece in un'altra primavera, alla fine del maggio 2012, quando Carlo Carraro si oppose alla sfiducia dell'amministratore delegato Giovanni Perissinotto. Perissinotto venne allontanato, nonostante il voto contrario di Carlo Carraro.
Perché opporsi all'allontanamento di qualcuno che sarebbe stato raggiunto successivamente da un avviso di garanzia che avrebbe dato ragione a chi invece lo voleva allontanare? Eccoci a Roberto Meneguzzo, che partecipava al capitale delle Assicurazioni Generali. Carlo Carraro, Rettore della Ca' Foscari, sarebbe stato portavoce in generale proprio della finanza Veneta, che aveva invece espresso un giudizio positivo sull'operato di Perissinotto. Tra questi Roberto Meneguzzo della holding finanziaria vicentina Palladio e Vincenzo Consoli l'amministratore delegato di Veneto Banca (l’istituto di credito è socio della finanziaria Palladio con il 9,85%, ma ha anche in pegno altre tre quote per un ulteriore 29 per cento; Vincenzo Consoli siede anche nel CdA e nel comitato esecutivo della finanziaria Palladio). Non vi meraviglierete quindi se troveremo Vincenzo Consoli sponsor e ospite d'onore alla consegna dei diplomi di laurea a Ca' Foscari nel novembre 2011. Nel giugno 2005 il ragioniere Consoli aveva già ricevuto dalla Facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia la laurea specialistica in Amministrazione e controllo honoris causa. Ca' Foscari a regalare lauree a personaggi ambigui è sempre la prima della classe.
Banchiere Vincenzo Consoli,
sullo sfondo Carlo Carraro al laurea-day.
Ed allora non aveva forse ragione quella gente che fischiava il banchiere in Piazza San Marco nonostante i tentativi della Ca Foscari di rilanciarne l'immagine di fronte alle famiglie degli studenti? Quante domande senza risposte. Che spreco di lauree in questa Italia del malaffare. Quando il 'popolo senza laurea' interruppe il discorso del banchiere laureato honoris causa da Ca' Foscari, il rettore intervenne al microfono per placare gli animi: "Questa manifestazione non sarebbe stata possibile senza Veneto Banca". Perché allora non dire anche, in un atto di onestà intellettuale, che il discorso di fine anno accademico delle università americane (commencement speech), che vogliamo copiare, lì non è tenuto dagli sponsor, a cui non è permesso interferire con una cerimonia accademica, e che lì non ha niente a che vedere con la politica, il sindaco o il vicesindaco, con la pubblicità commerciale e con la visibilità. La via all'italiana di Carlo Carraro ha trasformato quella che avrebbe dovuto essere un'occasione culturale in un ennesimo spot pubblicitario del banchiere di turno in coda per pulirsi e centrifugare la propria coscienza e onorabilità utilizzando come i suoi colleghi l'illibata, ma neanche tanto, università. Ca' Foscari, modello lavatrice della reputazione.
L’arresto di Roberto Meneguzzo mette la parola fine ad un ambizioso progetto personale e professionale che ha visto una piccola cerchia del Nord-Est tentare l’ingresso in grosse partite finanziarie del Paese e non solo. Meneguzzo è anche vicino a Valentino Valentini, l’uomo di Berlusconi che gestisce le relazioni con Vladimir Putin, al cui ministro della cultura, dalla tesi copiata al 67%, recentemente Ca' Foscari ha conferito servilmente una onorificienza. Mai così in basso in 150 anni di prestigiosa storia di questa istituzione.

Si intenda che questo blog sarà sempre a disposizione senza censure di chiunque ritenga tale ricostruzione fantasiosa e che voglia per questo chiarire la propria posizione, contribuendo a quella verità che noi tutti ci meritiamo. 

4 commenti:

marco schanzer ha detto...

Riscattare Ca ' Foscari ? Toglierla a quelli li ?

Alberto Sciretti ha detto...

Guardi, tendiamo sempre a mettere sotto accusa la classe politica dimenticandoci che date le dimensioni siamo di fronte ad un problema esteso di tipo culturale. Dalla Bocconi ad Economia a Venezia le università sono diventate le 'fucine culturali' di comportamenti che poi portano alle conseguenze che abbiamo visto. Per questo in tempi non sospetti, dal 2010, avevo chiesto al Rettore Carlo Carraro, con un commento pubblico sul suo Blog istituzionale, di evitare la partecipazione in un CdA che vedeva al vertice proprio il pregiudicato Cesare Geronzi. In un altro post nel 2011 facevo proprio notare come per paradosso ad Economia a Venezia, la cattedra più traballante fosse proprio quella di etica economica, considerata per importanza da sempre l'esame jolly da tutti gli studenti su cui farci una risata.
Etica economica invece, almeno dopo il 15 Settembre 2008 quando i ghiacci della Lehman Brothers si sciolsero in tribunale, dovrebbe essere tra gli esami più importanti e prestigiosi di una università che intenda sfornare menti con gli anticorpi e non i Roberto Meneguzzo. Da questo punto di vista Carlo Carraro ha la responsabilità morale di non aver mai affrontato il nodo nevralgico dell'Etica, ma sarebbe stato come chiedergli di parlare della corruzione diffusa sul suo Blog istituzionale. Impossibile. Doppiamo aspettare la magistratura che povera, ex post, cerca di rimediare a dei danni ormai irreparabili.
Non solo non fui degnato di una risposta, ma le lunghe mani si attivarono per escludermi dalla vita d'ateneo da ogni punto di vista, silenziandomi e impedendo un mio ingresso lavorativo. L'unica graduatoria a non essere tuttora presente sul sito web cafoscarino è proprio quella che mi vede coinvolto, nascosta ancora adesso in barba a tutti i principi di trasparenza. E quante telefonate vergognose dalla Direzione Amministrativa che mi hanno riguardato, solamente per aver avuto il coraggio di oppormi a questo oblio. Ovviamente, quando il massimo governo di una università opera in tal modo, ne consegue che chi è per natura o per timore predisposto a fare il 'maggiordomo' arrivi a tentare l'inverosimile pur di ossequiare, senza accorgersi di cadere in un baratro morale.
Questo paese viene strozzato tutti i giorni da una corruzione subdola in giacca e cravatta. Lei pensi che Ca' Foscari stava per 'vendere' il proprio patrimonio immobiliare, tre palazzi storici per una 'cassapanca', alla PensPlan Invest SGR, che ha tra i propri partner la Lemanik Asset Management di diritto lussemburghese il cui motto è "svizzeri fino in fondo", la cui sede sociale si trova in 41 Op-Bierg, L-8217 Mamer - Luxembourg. Questa società è stata costituita nel Lussemburgo il 1° settembre 1993, sotto forma di società anonima per una durata illimitata. No, le università non sono più illibate.

Anonimo ha detto...

Quante cose che stanno venendo a galla!

Alberto Sciretti ha detto...

Si, sembra come il cilindro a doppio fondo di un mago dove viene fuori di tutto. A proposito di magia consiglio l'articolo
''Ca' Foscari come il Vaso di Pandora. Mai così in basso in 150 anni di prestigiosa storia di questa istituzione.'' Un capolavoro di prestidigitazione, mi fanno ancora male le dita.

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