martedì 17 maggio 2011

Carlo Giovanardi, un troglodita bigotto che agisce fuori dal diritto internazionale, ha sulla coscienza quei morti che non ce l'hanno fatta a vivere, sopportando la sua discriminazione.

 
Yossi & Jagger è un film del 2002, che affronta il tema dell' amore omosessuale, quasi impossibile tra due soldati israeliani in uno sperduto avamposto. Bellissima la colonna sonora del film, la popolarissima canzone israeliana BaNeshama (nell'anima), resa celebre dalla cantante israeliana Rita.


Oggi è la giornata internazionale contro l'omofobia, una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2007, il 17 maggio di ogni anno. Proprio l'Unione Europea, con la risoluzione del 18 Gennaio 2006, ci fornisce una definizione di omofobia (punto A): « l'omofobia può essere definita come una paura e un'avversione irrazionale nei confronti dell'omosessualità e di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), basata sul pregiudizio ed analoga al razzismo, alla xenofobia, all'antisemitismo e al sessismo. » Subito dopo (punto B), l'Unione Europea aggiunge  che « l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza » Le recenti dichiarazioni discriminatorie del sottosegretario C. Giovanardi, già quindi si pongono fuori dal diritto internazionale, ma non è finita. L'Unione europea, nell'istituire la giornata contro l'omofobia ha approvato la Risoluzione del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 sull'omofobia in Europa proprio « considerando che le dichiarazioni e le azioni dei dirigenti politici e religiosi hanno un impatto considerevole sull'opinione pubblica e che quindi essi hanno l'importante responsabilità di contribuire in modo positivo a un clima di tolleranza e parità. » La risoluzione, che per questo motivo fa riferimento al suicidio di un sedicenne italiano di nome Matteo, abitante a Torino, che si è recentemente suicidato lasciando dietro di sé due lettere in cui adduce a motivo del suo gesto il bullismo di cui è stato vittima a causa del suo orientamento sessuale, afferma agli artt. 8 e 10: « Il Parlamento europeo ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell'Unione europea senza discriminazioni » e « condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive organizzazioni di condannarli » Questo rapido sorvolo sul diritto internazionale, rende l'idea di come possiamo in punta di diritto, definire a questo punto Carlo Giovanardi per le sue recenti esternazioni: un troglodita bigotto che agisce fuori dal diritto internazionale e che ha sulla coscienza quei suicidi di chi non ce l'ha fatta a vivere sopportando la sua discriminazione violenta, perchè arriva direttamente da un sottosegretario del governo. Carlo Giovanardi, credo dovrebbe più preoccuparsi di promuovere una commissione d'inchiesta sulla pedofilia diffusa tra i preti cattolici, visto che questo sconcerta sempre più la società civile. In questa giornata quindi, il mio augurio che gli uomini non s'arrendano e si conformino all'uguaglianza dell'indifferenza e del pregiudizio.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Mi associo nel voler ricordare a tutti i costi questa giornata contro l'omofobia non solo per non dimenticare tutte le vittime, ma anche per lottare per affermare ancora una volta: SIAMO TUTTI UGUALI.
Concordo su tutto meno che su un punto.
Secondo i dati del rapporto RCNI.IE Irlanda (Rape Crisis Network Ireland) del 2008 quindi di una della "associazioni" che hanno più studiato il "problema" i pedofili sono per l'70% genitori, per il 25% amici di famiglia o conoscenti e per il 5% insegnanti,sacerdoti e qualsivoglia figura di autorità nella società.
Quindi più che una commissione sulla pedofilia nella chiesa farei una commissione serie sulla Pedofilia e basta invece di tante boiate alla Giovanardi.
Questo lo dico per non banalizzare un problema che purtroppo mi rendo conto di quanto sia quotidianamente sottostimato solo per andar dietro alla notizia che fa scalpore sul giornale e seguire così quella "carota" che mediaticamente viene propinata a noi "asini" per farci guardare solo nella direzione decisa da altri.
Mi incavolo perchè ciò non rende giustizia alle migliaia di bambini abusati ogni giorno tra le mura domestiche, problema rilevante di cui nessuno sembra voler parlare perchè forse fa paura.
Sono agnostico ma ricerco la verità.

Inesplorazione ha detto...

Se lei vuole affrontare e quindi aggredire razionalmente il tragico problema della pedofilia, oltre a snocciolare meramente dei dati (fornisca sempre i link alle fonti che cita!), bisognerà che li interpreti; converrà che se si vuole fare qualcosa subito, cioè domani, mentre è tecnicamente impossibile entrare dalla finestra nelle case di quel 70% di famiglie (prendo per buono il dato da lei fornito, che non ho avuto modo di controllare), se non per il tramite lento della cultura, è possibile invece da parte delle autorità iniziare a controllare prima di tutto quel 5% di educatori che rivestono un ruolo “pubblicistico” all’interno della società civile e che hanno un potenziale di danno enorme, posto che queste persone ricevono una fiducia incondizionata da parte delle loro vittime e da parte delle famiglie di costoro, proprio per il ruolo che rivestono, che li accredita come “insospettabili”.

Controllare significa ad esempio, che lo Stato non deve più delegare incondizionatamente ad occhi chiusi e senza la presenza di personale medico, ai vari Don Gelmini, la cura dei giovani tossicodipendenti o delle persone fragili (ricordo che Don Gelmini è accusato di aver molestato sessualmente 12 giovani Fonte: http://www.corriere.it/cronache/10_giugno_18/don-gelmini-rinviato-giudizio_1c01ee6a-7ac9-11df-aa33-00144f02aabe.shtml )

“Nelle stanze del silenzio in cui giovani disperati aprono il loro cuore a curatori (nel senso letterale del prendersi cura) quali don Gelmini, la guarigione la si attende non dall'applicazione di un protocollo medico-scientifico ma dalla benedizione di un dono religioso. In quelle stanze, intanto, c'è comunque un uomo in totale potere di un altro uomo." (Antonio Scurati, "Gli anni che non stiamo vivendo. Il tempo della Cronaca", Ed. Bompiani, pagg. 92-94)

Quest’ultimo libro, che ho letto, mi permette di sperare di non aver seguito la carota che viene mediaticamente proposta all’asino, per usare una sua espressione, ma piuttosto di affermare che ho parlato di una commissione d’inchiesta, dopo l’ultimo fatto che vede l'ex parroco di Sestri usare un pusher nordafricano per adescare le vittime che pagava con cocaina, per indagare sul substrato omertoso che potrebbe vantare la patologia della pedofilia all’interno dell’apparato della Chiesa Cattolica, alla luce di quanto segue:

Inesplorazione ha detto...

1) Vittorio Messori, uno dei più colti e stimati intellettuali cattolici, coautore di ben due papi (ha scritto libri a quattro mani sia con Giovanni Paolo II sia con Benedetto XVI), in una sconcertante intervista ha dichiarato di non trovare nulla di scandaloso in un uomo di Chiesa che ogni tanto "tocchi qualche ragazzo", se poi "ne salva a migliaia". Dopo aver dichiarato che molti santi e beati della Chiesa erano psicopatici vittime di gravi turbe della sessualità, Messori si è spinto fino a dichiarare che la pedofilia - forse il più odioso di tutti i crimini, stando al senso comune - sarebbe, secondo un certo "realismo della Chiesa", nient'altro che "un'ipocrita invenzione". Poiché la linea di demarcazione tra l'adulto e il bambino sarebbe sempre in qualche misura convenzionale, non ci sarebbe nessuna sostanziale differenza tra un rapporto omosessuale consesuale tra due adulti e gli abusi di un adulto su un bambino. (Fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=3395&ID_sezione=&sezione= )

2) Il New York Times ha mosso delle accuse circostanziate addirittura all’organo vertice delle Chiesa Cattolica, Papa Ratzinger, che lo vedono occultare gli abusi di un prete americano, sospettato di aver violentato circa 200 bambini sordi di una scuola del Wisconsin. (Fonte: a) http://www.nytimes.com/2010/03/25/world/europe/25vatican.html b) http://www.repubblica.it/esteri/2010/03/25/news/pedofilia_vaticano_nyt-2883760/ c) http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_09/papa-incontro-vittime_89173cca-43d4-11df-9c20-00144f02aabe.shtml )

3) Nel 2006 l'emittente televisiva inglese BBC ha trasmesso un documentario intitolato Sex crimes and the Vatican che accusava la Chiesa di coprire i sacerdoti coinvolti in abusi sessuali su minori. (Fonte: http://news.bbc.co.uk/2/hi/programmes/panorama/5389684.stm )

4) Nel giugno 2009 il cardinale Cláudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero ha dichiarato al settimanale cattolico spagnolo Vida Nueva che “La Chiesa non può chiudere gli occhi di fronte ai casi di pedofilia tra i propri preti, che in alcune diocesi arrivano a coinvolgere quattro preti su cento.” (Fonte: http://www.asca.it/news-VATICANO__CARD__HUMMES__QUASI_4_PRETI_SU_100_PEDOFILI__CHIESA_APRA_OCCHI-841627-ORA-.html)

5) Nel 2004 la conferenza episcopale statunitense commissionò uno studio dettagliato (John Jay Report) sul fenomeno. Da tale studio risulta che il 4% di tutti i sacerdoti e diaconi in carica negli Stati Uniti dal 1950 al 2002, pari a 109.694, è stato accusato di crimini a sfondo sessuale con minori. (Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Casi_di_pedofilia_all'interno_della_Chiesa_cattolica )

Inesplorazione ha detto...

6) Alessandro Maggiolini, ex Vescovo di Como indagato per favoreggiamento personale per aver informato don Mauro Stefanoni, un parroco condannato nel maggio 2008 a 8 anni di reclusione per violenza sessuale ai danni di un minore «psichicamente debole e bisognoso di affetto e cure, incapace di ribellarsi efficacemente ad un soggetto adulto circondato da rispetto», ha affermato «Una cosa è prendere i necessari provvedimenti canonici, altro è come vescovi diventare strumenti della giustizia italiana, non perché non vogliamo che i sacerdoti colpevoli subiscano le giuste pene dalla giustizia civile, ma perché le vittime debbono decidere loro se accedervi. E alcune preferiscono non farlo». Punto di vista sostenuto anche da Mons. Betori, segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.). (Fonte: http://www.repubblica.it/online/cronaca/papapreti/cei/cei.html)

7) Don Pierangelo Bertagna, è l'ex abate dell'abbazia di Farneta, nel comune di Cortona (AR). L'11 luglio 2005 il sacerdote, 44 anni, viene arrestato a seguito della denuncia di un bambino tredicenne. Nei giorni successivi don Bertagna confessa di aver abusato di 38 bambini in tutta Italia. Diventato sacerdote a 39 anni, confessa abusi dal 1988, quando non era ancora entrato in seminario, compiuti ai danni di bambini e ragazzini dagli 8 ai 15 anni. (Fonte: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/11_Novembre/26/cortona.shtml)

8) Per tutti quei casi emersi e citati a questo link http://it.wikipedia.org/wiki/Casi_di_pedofilia_all'interno_della_Chiesa_cattolica e per tutti quelli sommersi che purtroppo non verranno mai alla luce.

Vescovi e altri funzionari ecclesiastici hanno tenuto nascosto i crimini sessuali commessi da preti posti sotto la loro responsabilità? Il Cardinale Angelo Bagnasco Arcivescovo di Genova o un qualsiasi altro membro della Chiesa ha mai denunciato alle autorità italiane casi di pedofilia da perseguire penalmente? Se nessuno tra i vertici della Chiesa ha mai denunciato alcun caso, qualcosa non torna rispetto a questi dati e non si può che parlare di omertà o addirittura a mio avviso di connivenza.

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