lunedì 12 aprile 2010

Vai con la Gambetta del Ballerino Folle la musica è il Ritmo, il Ritmo dell'Amore


Ballerino Folle, balla ancora e chi lo ferma? Pile duracell ragazzi. Ballerino Folle ed ancora Ballerino Folle. Già ho parlato di questo inno all'amore e al ritmo della vita; simbolo di gioia e armonia, un esempio di amicizia contagiosa. Ballerino folle è un attimo naturale veramente autentico e genuino. Uno schiaffo alla noia e un pugno all'omogeneizzazione.

Il ballerino folle



  1. http://www.youtube.com/user/BallerinoFolleDance
  2. http://www.myspace.com/ballerinofolle
  3. http://www.facebook.com/group.php?gid=33758463526

Il ballo del ballerino folle è dedicato a chiunque sia riuscito a rimanere se stesso e non interpreti tutti i giorni con una maschera un ruolo, altro rispetto al proprio essere naturale. Non cadete nei mali odierni: omogeneizzazione, mediocrità, divertimenti banali, affetti superficiali, gusti triviali, falso appagamento, incapacità di provare amore e desiderio. Rimanete vigili, rimanete vivi, non vendetevi e saltate sulla padella come il ballerino folle.


Il ballerino folle


Manuel, quando è che vieni a Venezia a girare un bel video ...penso io alla traccia audio e alla location!!! Invece fermati un secondo qui e prova a spiegare nei commenti a chi ti guarda allibito e incredulo, perchè i veri folli sono coloro, robot e replicanti noiosi, che non si lasciano mai andare al ritmo della vita e rimangono per sempre prigionieri di un qualche ruolo, di un qualche fottutissimo ruolo di facciata.

8 commenti:

Unknown ha detto...

ma il segreto di tutto questo è facile ;)
basta essere se stessi... e trovare un modo per sentirsi liberi & Felici...
Divertirsi, e allo stesso tempo fare divertire gli altri...
io ho trovato la mia libertà nel ballo...
e tu cosa aspetti? Chiudi gli occhi ascolta il tuo cuore e agisci non aver paura del giudizio degli altri :)

Anonimo ha detto...

Salve. Sono d'accordo con Ballerino folle quando dice che essendo se stessi, e trovando un modo per esprimersi, ci si diverte, ci si sfoga, e non si pensa al giudizio altrui. Non sono invece d'accordo su certi rilievi del post. L'omogeneizzazione sta nell'intenzione di chi, anzichè far qualcosa perché gli piace farla, vuol solo seguire una moda. Il ballerino balla e si diverte, non pensa all'amore, non pensa a sentimenti più o meno forti, non pensa a nulla, fa ciò che lo fa sentire libero e felice. E' vero: nessuna maschera, ma nemmeno nessun massimo esempio di anticonformismo, amore eterno, amicizia etc... Non mescoliamo le cose. Che il ballerino balli, che il cantante canti, che l'alpinista vinca la sua vetta più alta, ma sono tutte persone che si realizzano. Individualità che fioriscono, non cerchiamo altre cose, perché non è detto che le troveremmo.

Inesplorazione ha detto...

Cam caminì, cam caminì, spazzacamin,
allegro e felice, pensieri non ho,
cam caminì, cam caminì spazzacamin,
la sorte è con voi se la mano vi do.
Chi un bacio mi dà,
felice sarà.

Tu penserai che lo spazzacamin
si trovi del mondo al più basso gradin.
Io sto fra la cenere eppure non c'è
nessuno quaggiù più felice di me.
http://www.youtube.com/watch?v=EdY_5_sqTqU

Manuel, vieni a ballare sui tetti delle città!!! Spazziamo via la tristezza.

Anonimo ha detto...

Francamente tutto questo non ha senso, banalità e qualunquismo allo stato puro. Io le rane le metto nel risotto! Fatevi una canna e vi passa tutto.
Notte!

Anonimo ha detto...

Quelli che hanno realmente cambiato il mondo con le loro idee, che lo hanno fatto crescere in meglio e che sono stati i fautori di un modo diverso e vincente di pensare per cambiare realmente le cose nei fatti sono state persone che elevandosi dallo stagno di rane (=dalla massa) hanno sognato e creduto in valori che "la maggior parte di pecore e caproni" che calpestano questo mondo non hanno mai avuto il coraggio e la forza di seguire!
I grandi sono quelli che liberano una nazione predicando la non violenza, quelli che distruggono la discriminazione con l'accettazione incondizionata del diverso anche se è il tuo nemico, quelli che non abbassano la testa a seguire il gregge nel quale tutti seguono tutti senza che nessuno sappia la direzione, che non chiudono gli occhi davanti alle cose che non vanno "facendosi una canna che così passa tutto", ma che hanno sete di cose e valori veri. Ben venga la NON omogeinizzazione.

Anonimo ha detto...

Dovresti scrivere un articolo in difesa di Benedetto XVI. L'attuale pontefice è bandiera e ultimo baluardo a difesa della nostra identità, dei nostri veri valori. L'attacco che ad oggi il vicario di Cristo sta subendo non ha precedenti nella storia moderna. Neppure Gregorio XVI ha dovuto sopportare tanto, e non stiamo parlando di semplici e leggere "pasquinate". Basta con queste rane, con i ballerini e questa aria fritta da rosticceria cinese per asporto! Attendo un intervento serio e genuino schierato a difesa di Benedetto XVI, della chiesa di Cristo e delle nostre radici cristiane.

Trekker ha detto...

Mediocrità, omogeneizzazione, paura, conformismo, diffidenza.... tutti mali del vivere quotidiano. Sarebbe ora di colorare questo nostro paese con i colori del sole e del mare, con quelli dei boschi e delle montagne; con la spontaneità che abbiamo perso; col sorriso di chi si meraviglia che, nonostante tutto, a questo mondo è stato concesso ancora un giorno...
Per fortuna c'è ancora chi riesce a tenere alta la testa.
Bentrovato Alberto!

Inesplorazione ha detto...

Bentrovato a te Trekker; è interessante la prospettiva "nonostante tutto, a questo mondo è stato concesso ancora un giorno". Un altro intervento sopra, che mi ha entusiasmato, fa riferimento "a quelli che non abbassano la testa a seguire il gregge nel quale tutti seguono tutti senza che nessuno sappia la direzione".
Infine vengo a chi si mangia le rane e chi percepisce in questo blog aria fritta di una rosticceria cinese per asporto; ti accontento subito: mi dai l'opportunità di parlare di decine di bambini e ragazzi sordi violentati e molestati in un istituto di Verona, l'Istituto Antonio Provolo di Verona, fino al 1984. Un'accusa sottoscritta da oltre 60 persone, bambini e bambine che hanno vissuto nell'Istituto, ti pare un attacco alla Chiesa? Io credo che più che "sotto attacco" la Chiesa di debba confrontare anche con la sua politica che per anni è stata di spostare da una curia all'altra persone fisiche (preti?) che avevano commesso quelli che sono e resteranno odiosi reati penali.
I rapporti sodomitici avvenivano nel dormitorio, nelle camere dei preti e nei bagni sia all'Istituto Provolo di Verona che al Chievo e, durante il periodo delle colonie, a Villa Cervi di San Zeno di Montagna". E ancora: "Come non bastasse, i bambini e ragazzi sordi venivano sottoposti a vessazioni, botte e bastonature. I sordi possono fare i nomi dei preti e dei fratelli laici coinvolti e dare testimonianza". Seguono le firme: nome e cognome di 67 ex allievi.
La storia più angosciante è quella di Bruno, oggi sessantenne, che alla fine degli anni Cinquanta spiccava sugli altri bambini per i lineamenti angelici: era il 'bello' della sua classe. E solo ora tira fuori l'incubo che lo ha tormentato per tutta la vita: "Sono diventato sordo a otto anni, a nove frequentavo il Provolo che ho lasciato a 15 anni. Tre mesi dopo la mia entrata in istituto e fino al quindicesimo anno sono stato oggetto di attenzioni sessuali, sono stato sodomizzato e costretto a rapporti di ogni tipo dai seguenti preti e fratelli.". Ha elencato 16 nomi. Nella lista anche un alto prelato, molto famoso a Verona: due sacerdoti del Provolo avrebbero accompagnato Bruno nel palazzo dell'ecclesiastico.

Fonte: http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Noi-vittime-dei-preti-pedofili/2059082

Insomma è la Chiesa "sotto attacco" oppure semplicemente in questo paese le persone come Bruno meriterebbero Giustizia in sede penale e un risarcimento civile esemplare? La vita a Bruno, chi gliela ridarà?

Come ha detto lei, "non stiamo parlando di semplici e leggere "pasquinate" e non è la Chiesa che viene messa in croce. Sulla croce nel mondo, a patire le sofferenze, ci sono anche persone come Bruno e bisogna parlarne senza ipocrisie, per fare in modo che non succeda mai più.

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