domenica 21 marzo 2010

Ecco perchè Renato Brunetta non è venuto all'Università Ca' Foscari

Renatoooooooo dove seiiiiiiiiiiiiiiii
In questo video, ecco perchè Renato Brunetta non è venuto all'Università Ca' Foscari di Venezia il 19 Marzo 2010 alle ore 16. Il motivo stà tutto in questo video girato alle ore 16.20, già venti minuti dopo il presunto inizio dell'incontro con il candidato sindaco. Semplicemente non solo la notizia dell'arrivo del "Ministro più amato dagli italiani" così come si definisce lui, non aveva riempito la sala, ma la stessa aveva ampi settori completamente vuoti. Pochi minuti dopo il video, il Rettore annuncerà la defezione del personaggio Brunetta. A quel punto ho espresso il mio dissenso in sala verbalmente, prendendomi per fortuna qualche applauso dagli studenti dell'Onda e qualche bofonchiato Va in cueo de to mare de tomare da 2 persone anziane e colorite dalle ombre del Partito della libertà. Alla sera ho scritto sul Blog del Rettore quanto segue:
Gent.le Prof.re C. Carraro, sono lo studente che questo pomeriggio ha chiesto a gran voce “rispetto”, all’auditorium Santa Margherita. Solo apparentemente questo candidato sindaco non c’era; Renato Brunetta c’era infatti; era rappresentato da tutte quelle persone presenti che vengono giornalmente insultate attraverso un utilizzo privato e distorto dei siti istituzionali e dei mass media; c’erano gli studenti dell’”Onda” che esattamente un anno fa’ il personaggio Brunetta definì irresponsabilmente “guerriglieri da trattare come tali”; c’era l’apparato di sicurezza il cui costo grava sui cittadini, perché questi personaggi arroganti seminano odio e alterano la realtà vendendo fumo, così come si vende una “gondoeta” in plastica ad un turista in Lista di Spagna spacciandola per oro zecchino. Renato Brunetta utilizza tecniche di vendita, quali la doppia proposta; crede fermamente di dire verità sacrosante mentre pronuncia le menzogne più artefatte. Proteggere la laguna ed allo stesso tempo sventrarla con la translagunare; costruire un’opera faraonica che faccia perdere al turista la percezione di attraversare una laguna unica al mondo, quella percezione sublime che ebbe ad esempio Goethe arrivandovi con una semplice barca. Ritenere contemporaneamente valide due opinioni che si annullano a vicenda, sapendole contraddittorie fra di loro e tuttavia credendo in entrambe. Non mi sembra di chiederle molto, ma davvero se un premio nobel mancato, manca anche all’appuntamento con l’Università e con la cittadinanza, non si può liquidare la platea con uno sterile annuncio. Era una ottima occasione per improvvisare un dibattito sull’Università pubblica e sul suo futuro. C’è chi sostiene nella propria campagna elettorale di essersi candidato per amore; anch’io stasera ero venuto con amore ed ho perso il mio tempo. L’utilizzo del bipensiero, per portare avanti gli interessi di pochi (appalti, grandi opere) e allo stesso tempo ottenere i voti dei tanti, a Ca’ Foscari non passa. Prof.re, diffidi di chi, oltre a promettere 50.000 nuovi posti di lavoro a Venezia, parla di una Grande Università. Non ci caschi almeno lei. Piuttosto che cercare come Renato Brunetta il proprio nome nell’ articolo a firma di Ricardo Franco Levi, che trattava dei "futuri Keynes", si ricordi che le persone che fanno veramente la Storia, le più alte moralmente, quali Gandhi, Martin Luther King, Madre Teresa di Calcutta, Nelson Mandela etc., erano e sono persone UMILI e SEMPLICI. C’è chi ritiene Renato Brunetta moralmente alto. In tal caso ci terrei almeno che il metro utilizzato non fosse quello cafoscarino.
Questo il video girato all'uscita dell'auditorium Santa Margherita dove avrebbe dovuto svolgersi l'incontro con il personaggio Renato Brunetta.

4 commenti:

Stradella ha detto...

Nella mia scuola gli studenti stanno facendo una manifestazione di cui tutti i giornali hanno dato notizia e anche alcuni reti televisive. In effetti hanno ragione, rispetto alla riforma folle che la pretending - ministra gelmini ci vuole propinare, o meglio, ci legge, visto che da ben altre teste devastatrici ha preso il via, non certo dalla sua testolina di annunciatrice di rete televisiva di provincia(con per dipiù delle belle tette). Devo dire però una cosa, gli studenti(pochi) che protestano, sono sempre i più fannulloni, anche se in questo caso hanno ragione; secondo: gli insegnanti che li imboccano sono anch'essi tra i peggiori; terzo e più importante , non avrà nessun effetto. per protestare veramente bisogna fae qualcosa per cui qualcuno da qualche parte dice: CAZZO!! che fanno costoro? qui nessuno lo dice. al massimo qualche genitore che vede i figli a casa..cosa fare per far dire cazzo? ad esempio non fare più gie costose, ma nessuno ci vuole rinunciare..non dico non fare gite, dico non farne di costose..per far dire cazzo a qualcuno bisogna ad esempio , acquistare meno vestiti nuovi possibili...e nessuno lo fa..riciclare il piu possibile i libri..e qui non tutti ( ma molti per fortuna ) lo fanno..ecc..ecc..ma si protesta per l'elevamento di qualche centinaio di euro delle tasse scolastiche. Perchè pubblico deve voler dire gratis a tutti i costi? I movimento degli studenti ha perfettamente ragione..la riforma universitaria e della scuola fa schifo, è mirata a liquidare la istruzione pubblica a favore di una elite che puo rivolgersi a delle struture private , per ora peggiori, ma che un domani saranno migliori di quelle pubbliche allo sfascio, vedi la scuola primaria dove già adesso chi puo iscrive i figli alla scuola privata. Ciò che mi rende perplesso ogni volta è la qualità di coloro che guidano queste proeste, pur sacrosante...gente di scarsa caratura morale che in seguito finiscono con l'accordarsi con la controparte o ad assumerne le caratteristiche..vedi la CGIL che ha devastato la maggior parte delle istituzioni scolastiche a favore dell'inserimento dei sui manutengoli nullafacenti in ruoli di preside o incaricati sindacali. Brunetta è un cretino, ma temo che la protesta degli studenti non riuscirà a produrre un leader autentico, ma solo eroici isolati che manifestano liberamente la loro opinione ma che poi non riescono ad avere un impatto effettivo. Manca il potere , questo è il fatto, e la civiltà del consumo, che ci porta a volere a tutti i costi ogni ben di dio pena la disperazione, che ci ha abituato a non concepire la vita senza consumo che ci ha privato della capacità di lottare davvero..si è confuso il diritto allo studio col diritto all'itruzione : esami sempre più facili , docenti inetti e raccomandati ( dalle sinistre e dalle destre) promozioni quasi garantite a scuola ecc ecc. alla fine da qual che parte si farà uno studio serio, e , stanne certo , sarà ad appannaggio di pochi. Se un perfetto imbecille come Brunetta è arrivato a fare il ministro è perchè in realtà è uno sputtanabile e sostituibile quando sarà necessario, intanto obbedisce..a chi mi dirai....ai soliti poteri occulti che tengono realmente le fila e che da ogni lato, da destra e da sinistra hanno sfasciato l'istruzione scolastica ..i soliti signori che col denaro tengono le fila di tutto, sconosciuti ai piu ehehe ormai hai capito che sono appassionato di occultismo politico...

Stradella ha detto...

questo silenzio mi preoccupa.....non vorrei averti sconvolto...dopo tutto sto putridume, perchè non mettere nel blog qualcosa di indubitabilmete bello? Il concerto " San Marco " per tromba e archi di Tomaso Albinoni tratto dall op 6

http://www.youtube.com/watch?v=OSW71Hvn4pM

Sciretti Alberto ha detto...

No, figurati. Nei prossimi anni il mio dubbio amletico sarà assecondare il dovere di restare e di darsi da fare perchè le cose cambino e la tentazione, la Grande tentazione, di raggiungere una prateria lontana, dove il nitrire di un cavallo selvaggio in libertà sostituisce il belato di arrampicatori sociali mafiosi pronti a tutto, pronti ad ogni compromesso, con l'unico chiodo fisso in mente: soldi e potere. L'italia è sempre più una gerontocrazia di furbi senza morale. Per l'ennesimo volta questo paese, ha scelto l'oblio.
La telefonata del proprietario Mediaset e capo del Governo all' Autorità Garante delle comunicazioni affinché venisse spenta la trasmissione di punta dell'azienda concorrente RAI "Anno Zero", che trainava ingenti quote di mercato pubblicitario e dava fastidio, e la successiva telefonata con il direttore del TG1 è il segno di un salto di qualità dell'immoralità senza precedenti. Vergogna al fascismo, vergogna all'italietta prona e cortigiana per l'ennesima volta.

Riccardo ha detto...

Bravo Alberto, magnifica fotografia del misero brunetta. Purtroppo tanto in basso siamo caduti, se questo e' lo spessore umano, culturale e morale delle persone che si "dedicano" alla politica....

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