martedì 9 febbraio 2010

Sentimento Venezia

Canella Giuseppe (Veroa 1788 / Firenze 1847)
"..se a una cert'ora del giorno vi fermerete un momento sopra uno qualunque dei quattrocento ponti, a guardarvi intorno, vedrete, poniamo, un lungo rio tutto in ombra, tetro e un poco sinistro, che sfonda laggiù in un grande fulgore d'aria, d'acqua, di oleandri in fiore: ma saliti che sarete sul ponte successivo pochi minuti dopo secondi più in là, vedrte un altro rio che , girando ai piedi di una casa rossa violentemente battuta dal sole, è tutto un lumeggiare di fiamme, e sprizzare di scintille, tutto una risata squillante di ubrica allegria. Che se rifarete i due ponti un'ora dopo (non vi occorrerà aspettare la sera o la notte), avrete l'impressione di passarci allora per la prima volta, poiché ogni cosa sarà diversa da prima: distribuzione del chiaro e dello scuro sulle pareti dei rii, tinta dell'atmosfera, distanze prospettiche, e, per cos' dire, stato d'animo. Pensate ora alle variazioni infinite del cielo, attraverso ogni ora di ogni giorno di ogni stagione e avrete un'idea di quella che ho chiamato l'altra Venezia, ma che in realtà è un'innumerevole moltitudine di Venezie. Al fondo, la costante dell'unico spirito, dell'unico genio creatore, indefinibile" (Guida sentimentale di Venezia di Diego Valeri 1887-1976)

Guglielmo Ciardi, Mattino di maggio, 1869

Pietro Fragiacomo, (1856-1922), Venezia povera, Valdagno (Vicenza) Raccolta privata

Gugliemo Ciardi (1841-1917), Canale della Giudecca, Museo d'Arte Moderna Ca' Pesaro Venezia

Uno dei miei primi video..

lo rievoco perchè contiene alcune atmosfere di Venezia di Ippolito Caffi (1809 - 1866)

3 commenti:

Stradella ha detto...

da quasi veneziano mi fai venire voglia di fare un blog su venezia, ma sono troppo pigro per farlo eheh..io sono molto legato alla venezia del 400 - 500 e mi affascina la venezia sfolgorante dei grandi dogi, più che la venezia pur bella e decadente di Diego Valeri. Pensiamo un attimo a cosa rappresenta Venezia nella storia del pensiero occidentale: Venezia , città ricchissima e potente che crebbe grazie alle ricchezze accumulate col commercio in medio oriente.. Venezia iniziò in occidente la logica del denaro che compra tutto, anche le idee, anche l'arte e l'architettura di Andrea Palladio che ricostruisce l'aulicità del passato in funzione decorativa e abitativa..ma a quali livelli!!! Grande Venezia, città simbolo del millennio scorso. Venezia , città del passato , quante volte mi sono rifugiato a Venezia quando ero disgustato dalla mediocrità del presente, e tuttora..Venezia: anello di congiunzione tra oriente e occidente , ponte di passaggio della civiltà greca verso l'occidente, come tutta l'italia del resto ma Venezia fu ponte di passaggio della civiltà fino alla fine del settecento. A proposito..lo sai che mi è venuto in mano il diario dell'ultimo dei dogi, Ludovico Manin, il quale dopo avere subito l'umiliazione di dovere cedere ufficialmente La gloriosa Repubblica ai Francesi dovette anche subire gli insulti della gente lungo le calli che lo ritenevano responsabile del tutto..ma no, ricordiamo venezia all'apice del sup splendore ecco:

http://www.youtube.com/watch?v=Y4u6j34lvcQ

Sciretti Alberto ha detto...

Si, pensa che da piccolo oltre a sognare di cavalcare Bucefalo.. personalmente sognavo volando con una galera sulla quale sventolava San Marco lanciata a folle velocità alla conquista del Mediterraneo a partire da quell'Arsenale, che era in grado in poche ore di cambiare l'equilibrio della potenza navale del mediterraneo. Su quella galera io ci sono sempre e ci sale credo chiunque abbia la fortuna di leggere ed approndire la Storia di questa incredibile Repubblica nei suoi XI secoli gloriosi, il cui cuore non si è mai veramente fermato se si pensa che tuttora oggi, ogni anno, vengono a spendere qui i loro quattrini più di 20 milioni di mercanti.

Stradella ha detto...

mi piacerebbe approfondireil significato che ebbe venezia per l'affermarsi dell'idea di pragmatismo commerciale che fu poi dell'Inghilterra , che come sappiamo conquistò il mondo, un po' come venezia conquistò il mediterraneo..mi hanno suggerito oltre a Paolo Sarpi anche Francesco Zorzi , frate pensatore del '500. In essi si troverebbero in nuce i germi della moderna concezione capitalista dello stato. Non dimentichiamo che venezia fu un vero stato capitalista dove peraltro i mercanti ad un certo punto si trincerarono dietro un privilegio di nobiltà e divennero non piu intercambiabili, chiudendo l'accesso al potere del ceto medio.."serrata del maggior consiglio"

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