venerdì 15 aprile 2011

Nato da una famiglia di partigiani ha combattuto il nazifascismo di oggi: VITTORIO ARRIGONI ed il suo motto "Restiamo Umani"

Vittorio Arrigoni (4 febbraio 1975 – Gaza, 15 aprile 2011). Il suo motto è "Restiamo Umani".
Sono triste. Non avevo mai visitato il blog di Vittorio Arrigoni, non ne conoscevo l'esistenza. Non sapevo che fosse a Gaza dopo il barbaro assassinio da parte degli israeliani di due attivisti di International Solidarity Movement (ISM) Tom Hurndall e Rachel Corrie. Anche Vittorio Arrigoni era membro della medesima associazione. Appena entrato nel suo blog vi leggo "Guerriglia alla prigionia dell'Informazione. Contro la corruzione dell'industria mediatica, il bigottismo dei ceti medi, l'imperdonabile assopimento della coscienza civile. La brama di Verità prima di ogni anelito, l'abrasiva denuncia, verso la dissoluzione di ogni soluzione precostituita, L'infanticidio di ogni certezza indotta. La polvere nera della coercizione entro le narici di una crisi di rigetto. L'abbuffata di un pasto nudo, crudo amaro quanto basta per non poter esser digerito." Poche parole per rendermi conto che avevi già raggiunto tutte quelle verità che una società anestetizzata non è più in grado di capire. Ci lasci in eredità il tuo pensiero, Vittorio. La cosa più importante che potevi lasciarci.


Chi era e cosa ci lascia Vittorio Arrigoni.

mercoledì 13 aprile 2011

Giovani calciatori SOTTO LE LUCI di San Siro e giovani operai SOTTO TERRA. Stanno uccidendo gli operai, HEROES DEL SILENCIO

 
Dedico questa canzone ai miei coetanei operai che cadono come mosche. Solo una rivoluzione vi avrebbe salvato. Le morti bianche sono come l'elenco noioso della spesa. Il prossimo sarai te che stai leggendo? La società se ne frega. Stasera c'è Schalke 04 - Inter.

I giocatori dell'Inter per tirare calci ad un palla sono pagati profumatamente milioni di euro al mese dalla famiglia Moratti. La medesima famiglia detiene lo stabilimento della Saras di Sarroch, a circa 20 chilometri da Cagliari, dove lavorano gli operai per 900 euro al mese. La famiglia Moratti maneggia così tanto denaro da destinare al circo calcistico proprio grazie al sudore della fronte di questi operai. In questo stabilimento un giovane operaio di 30 anni, Pierpaolo Pulvirenti, è morto il 12 Aprile 2011 dopo essere rimasto intossicato. Assieme ad altri due colleghi stava effettuando lavori di manutenzione di un serbatoio. Gravi anche le condizioni del collega Gabriele Serrano, 23 anni, anche lui intossicato dal gas. Non destano, invece, preoccupazione quelle di Luigi Catania, il terzo operaio coinvolto nell’incidente, che si è fratturato una gamba cadendo da una scala nei concitati momenti successivi all’incidente.
Nello medesimo stabilimento della Saras, il 26 maggio 2009, erano morti altre tre operai, anche loro intossicati mentre effettuavano i lavori di bonifica di una cisterna. Gigi Solinas, 26 anni, si sentì male subito all’interno del serbatoio mentre Daniele Melis, 30 anni, e Bruno Muntoni, 56 anni, persero la vita nel tentativo di soccorrere il collega. 
Che a morire siano giovani precari di ditte d'appalto, non è un caso. In prima linea a morire ci mandi carne giovane inesperta da macello.


Se esiste una sequenza di morti di giovani vite di operai, da qualche parte ci sarà UN MANDANTE ASSASSINO, che si arricchisce risparmiando sulla loro sicurezza. QUESTO ASSASSINO VA CONSEGNATO ALLA GIUSTIZIA, perchè è seriale, cioè tenterà sempre di arricchirsi a spese della vita degli altri.

giovedì 7 aprile 2011

Qual è una canzone ever green riempipista? In and out of love.


L'ho ballata nelle estati magiche nelle isole Greche; con questo dolce ululato femminile "Huuuuuuuhh" che si libra e vibra nell'aria ricordando Madonna, ho letteralmente volato; è tra le melodie più belle di sempre. Armin Van Buuren lyrics feat Sharon Den Adel - In and out of love. Si inizia a ballare please, è iniziata la primavera.

See the mirror in your eyes
See the truth behind your lies
Your lies are haunting me

See the reason in your eyes
Giving answer to the why
Your eyes are haunting me

mercoledì 6 aprile 2011

Questa è l'Italietta che umilia la Storia. Il Popolo della Libertà tenta di abolire l'Apologia di Fascismo.


Gli esponenti del Popolo della Libertà Cristiano De Eccher, Fabrizio Di Stefano, Francesco Bevilacqua, Giorgio Bonacin, Achille Totaro, hanno presentato in Senato un disegno di  legge costituzionale per abolire la norma che vieta «la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista» (Fonte Corriere.it) Questo, è sicuramente uno degli episodi più gravi, se non il più grave, nell'epoca infame del berlusconismo. Una vergogna senza fine.

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