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mercoledì 12 luglio 2017

Goodbye al M5S. Altro che 5 Stelle del firmamento democratico questa è un'altra STELLA COMETA del neofascismo.

Per lungo tempo ho condiviso le battaglie del movimento cinque stelle per andare oltre il Berlusconismo ed il Renzismo, fino a provare una genuina simpatia per un movimento che era arrivato perfino a sembrare uno strenuo paladino della nostra Costituzione, che si intende antifascista per chi l'ha letta e compresa interamente
Come tutte le persone dotate di una propria capacità critica, ho accompagnato questa simpatia a dei moniti come quando manifestai perplessità sul "linguaggio talvolta troppo violento di Beppe Grillo, quando ad esempio grida 'Italianiiii' imitando con cattivo gusto il Duce o quando apre il suo movimento agli esponenti di Casapound." In un'altra occasione criticai invece Beppe Grillo per essere andato in quel salotto ipocrita di Bruno Vespa, scrivendo che la fine della coerenza era una comica, ma nell'insieme esercitavo quella sana critica che solitamente si muove a chi tutto sommato vorresti migliorare per sentirti sempre più partecipe ed in sintonia.
Ora veniamo al Goodbye. Non sarà sfuggito ad un occhio attento ed onesto il fatto che negli ultimi decenni si siano multiplicate le fila di un esercito del male, composto da razzisti e neofascisti, se non nazisti, che, come l'esercito di Mordor, nei sotterranei dei social e delle nostre periferie propagano l'odio ed il disprezzo per zingari, nord-africani, migranti, omosessuali, meridionali e chi è più diverso più ne metta. Ancora una volta il fenomeno si rafforza di fronte alla mediocrità di uno Stato indebitato guidato da chiamiamoli fantocci. Altre volte a propagandare il morbo mandano ragazzi dalla faccia pulita più rassicuranti di quella barbuta del pregiudicato Simone Di Stefano (quello per intenderci  che paragona i fascisti ai partigiani per creare un gran calderone e polverone e poter poi sostenere che in fondo erano tutti uguali, tanto la Storia chi la studia più).

Dal bunker di Daniele De Santis, più adornato di quello di Hitler, all'ultima scoperta di un lido fascista a Chioggia per dementi, ai recenti cori pro Hitler della curva schizofrenica del Verona ed al blitz di Casapound contro gli ambulanti ad Ostia, i motivi per preoccupare chiunque sia rimasto democraticamente sano di mente ci sono eccome. 
Le svastiche arrivano perfino nei rifugi dei partigiani in alta montagna, che ne vogliano i grillini scatenati come formiche operaie fondamentaliste nel cercare di minimizzare, dopo che il movimento 5 Stelle ha votato contro la legge che punisce l'apologia di fascismo, definendolo un provvedimento 'liberticida'. Per la prima volta, son stato costretto a ritwittare Matteo Renzi che quasi non ci poteva credere per l'assist gratuito e la possibilità di segnare un goal dopo una vita politica di banalità che penzolavano come da un banano. 


Minimizzare, il nuovo dogma dei grillini, ricercando specchiere e specchi antichi dove potersi arrampicare pur di nascondere il rigurgito fascista che non deve in questo momento ancora manifestarsi per la sua pericolosità sociale. Il ritorno senza dare troppo nell'occhio.
Ecco cosa non posso perdonare al Movimento Cinque Stelle. Il fatto oggettivo di essersi sottratto al dovere morale e civile di arginare questa deriva antidemocratica quando andava fatto, per poi adoperarsi in una subdola propaganda atta a minimizzare e giustificare il proprio agire contro il buon senso. Altro che 5 Stelle del firmamento democratico questa è la STELLA COMETA del neofascismo. Goodbye

Io ritorno..senza dare troppo nell'occhio.

mercoledì 17 maggio 2017

L'uomo nuovo, Gianluca Vacchi. La scimmia nuda che balla.


Così Mia Martini, nell'intervista di cui sopra: "sogno un futuro pulito, ecologico, pulito, con l'acqua pura". Sentirla parlare, provoca quella amara struggente sensazione di aver perso qualcosa (talento? senso della misura? sobrietà?) di importante. In un' Italia martoriata dall'abusivismo e da colate di cemento, dove la voce di chi promuoveva là dove c'era l'erba si fa sempre più fiebile, troneggiano Re tatuati da una stupidità tribale e coatta. Fabrizio Corona non bastava. Ora milioni accorronno per la scimmia nuda che balla (Gianluca Vacchi). Ecco le immagini del milionario Italiano riprese da un giornale estero. Ovunque spopolano creature con fattezze umane, ma spiritualmente ritardate. L'uomo nuovo. Non legge, non scrive, tatuato balla. Una scimmia nuda che consuma, fornica, non pensa, non ama, deve soltanto esibire un corpo proteso ad una gratificazione immediata. L'uomo nuovo è così disumanizzato che non si rende neppure conto di ciò che ha perso. La dignità.

Gianluca Vacchi: il nuovo talento Italiano
Gianluca Vacchi. Milioni di followers (tranne me).
Gianluca Vacchi: tutti lo vogliono, tutti lo cercano.

giovedì 17 luglio 2014

La maledizione della Venezia del Mose. Il mito Matteo Renzi vacilla nella rete dopo la performance all'Arsenale.



Importa la sostanza e non la forma. Ma non posso esimermi dal far notare che il mito Matteo Renzi vacilla non poco sotto la scure della satira della rete, basta vedere il video di cui sopra. L'uomo invincibile che trovava tempo per tutti, ma non per incontrare direttamente di persona i comitati NOMOSE e NOGRANDINAVI a Venezia (sono stati ricevuti solo tramite il capo del cerimoniale di Stato che ha riferito ai delegati dei movimenti, tra cui anche Marta Canino, che il premier ha assicurato di leggere tutta la documentazione e di dare una risposta), diventa improvvisamente più umano e forse più vero.

domenica 18 maggio 2014

Una generazione di idioti. Disintossicarsi dai social network.


Questo video potrebbe rappresentare una intera generazione di idioti. Migliaia di amici virtuali, cosa sono quelli reali. Nel 2011, scrissi un post sulla patologia dei rapporti virtuali. Nel 2012 ho provato a smettere con questo Blog, dopo cinque anni mi facevano male le dita. Ho ripreso a scrivere dopo alcuni mesi ma meno assiduamente. Non riesco a rinunciare alla condivisione, ma forse anche all'autocelebrazione. Son tornato a dare da mangiare a questo blog.  Nel 2013 ho detto addio alla morbosità di facebook, chiudendo l'account definitivamente e emancipandomi dalla multinazionale americana che mi guardava la vita dalla finestra. Questo video aiuta. Ci aiuta a capire. Torniamo ad essere critici anche verso noi stessi. Guardiamo in alto.

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