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mercoledì 17 maggio 2017

L'uomo nuovo, Gianluca Vacchi. La scimmia nuda che balla.


Così Mia Martini, nell'intervista di cui sopra: "sogno un futuro pulito, ecologico, pulito, con l'acqua pura". Sentirla parlare, provoca quella amara struggente sensazione di aver perso qualcosa (talento? senso della misura? sobrietà?) di importante. In un' Italia martoriata dall'abusivismo e da colate di cemento, dove la voce di chi promuoveva là dove c'era l'erba si fa sempre più fiebile, troneggiano Re tatuati da una stupidità tribale e coatta. Fabrizio Corona non bastava. Ora milioni accorronno per la scimmia nuda che balla (Gianluca Vacchi). Ecco le immagini del milionario Italiano riprese da un giornale estero. Ovunque spopolano creature con fattezze umane, ma spiritualmente ritardate. L'uomo nuovo. Non legge, non scrive, tatuato balla. Una scimmia nuda che consuma, fornica, non pensa, non ama, deve soltanto esibire un corpo proteso ad una gratificazione immediata. L'uomo nuovo è così disumanizzato che non si rende neppure conto di ciò che ha perso. La dignità.

Gianluca Vacchi: il nuovo talento Italiano
Gianluca Vacchi. Milioni di followers (tranne me).
Gianluca Vacchi: tutti lo vogliono, tutti lo cercano.

martedì 10 maggio 2016

La carne è il business delle malattie. La mucca pazza e il cancro. Qualcuno ci aveva messo in guardia sin dal 1923!!!!

Ho sottolineato i passaggi dove ci preannunciano la mucca pazza (« il bue diventerebbe folle » ) e l'alta incidenza di tumori maligni («  vengono fabbricate delle sostanze dannose ») sin dal 1923.

Conferenza di Rudolf Steiner del 13 gennaio 1923
Traduzione a cura di Mariolina Stefanoni - dal sito www.agribionotizie.it 


« L'uomo mangia regolarmente alimenti vegetali e alimenti animali. Vi ho già detto una volta che io non propendo per alcun regime alimentare, ma spiego semplicemente come agisce questo regime.
E' successo spesso che qualche vegetariano venga da me per parlarmi della sua tendenza a perdere leggermente conoscenza, ecc. ed io allora dico: "beh, ciò dipende dal fatto che lei non mangia la carne." Bisogna considerare le cose in maniera obbiettiva, vero? Non bisogna voler arrivare ai propri fini con la forza. 
Ma cosa significa considerare in maniera obbiettiva quanto riguarda l'alimentazione vegetale e l'alimentazione carnea? 
Dunque signori, prendiamo in considerazione la pianta. La pianta giunge a sviluppare il suo seme, che è nascosto nella terra, in modo che esso formi foglie verdi e petali colorati. E paragonate ciò che raccogliete della pianta - sia che cogliete la spiga o l'intero cavolo da cucinare - paragonatelo dunque con la carne, con la massa muscolare di un animale. La sostanza è completamente differente, vero? Ma che legame c'è tra queste due sostanze?
Sapete bene che ci sono animali che si comportano come vegetariani, essi non mangiano carne. E nemmeno i cavalli sono carnivori, essi non mangiano che vegetali.
Ora, bisogna rendersi conto che l'animale non si accontenta di ingurgitare del nutrimento, ma si sbarazza anche in continuazione di ciò che si trova nel suo organismo. Voi sapete che, per esempio, gli uccelli mutano le penne; ogni anno le perdono e devono rimpiazzarle con delle nuove. Sapete che i cervi perdono ogni anno i loro palchi. Voi stessi quando vi tagliate le unghie constatate poi che esse ricrescono. Ma ciò che in questi casi appare in modo visibile, accade continuamente in modo impercettibile! Noi eliminiamo continuamente la nostra pelle, l'ho già spiegato in altre occasioni e nel giro di sette, otto anni noi eliminiamo tutto il nostro corpo e lo rimpiazziamo con un corpo nuovo. Lo stesso succede con gli animali. Fermiamoci un momento a considerare una mucca o un bue: ebbene, se voi lo prendete qualche anno più tardi, la carne che lo costituisce è completamente cambiata.
C'è un po' di differenza tra il bue e l'uomo; la rigenerazione è più rapida nel bue. La sua carne si è dunque rigenerata; ma da che cosa si origina questa carne? E' questo che dobbiamo domandarci. All'origine ci sono solo materie vegetali. Il bue ha prodotto da sé la sua carne a partire da materie vegetali. Questa è la cosa più importante che dobbiamo rilevare: l'organismo animale è dunque in grado di trasformare i vegetali in carne. Ebbene, Signori, potete far cuocere un cavolo quanto volete, ma non riuscirete mai a trasformarlo in carne mettendolo in pentola o in casseruola, come non è possibile trasformare in carne la torta che abbiamo appena fatto. Non c'è una tecnica che permetta questa trasformazione. Ma tuttavia ciò che non si può ottenere con la tecnica, avviene nell'organismo animale. E', molto semplicemente, la carne prodotta dal corpo dell'animale, ma le forze necessarie a quest'operazione devono prima essere presenti nell'organismo. Tra tutte le forze tecnologiche di cui disponiamo, non ci sono quelle in grado di trasformare i vegetali in carne. Non ne abbiamo. Anche il nostro corpo, come quello animale, possiede dunque le forze capaci di trasformare le sostanze vegetali, le materie vegetali in materia carnea. Consideriamo ora una pianta. Essa si trova ancora in un prato o in un campo e fino a questo momento le forze che hanno agito su di lei , hanno fatto spuntare le foglie verdi, le bacche etc.
Supponiamo ora che una mucca mangi questa pianta. Una mucca o un bue che mangi questa pianta, la trasformerà in carne. Ciò significa che il bue possiede in sé le forze che gli permettono di trasformare questa pianta in carne. Immaginiamoci ora che il bue venga voglia di dirsi: "Ne ho abbastanza di passeggiare e non far altro che mangiare erba! Un altro maiale può farlo per me ed io mi mangerò questo animale!" Dunque il bue si metterebbe a mangiare la carne e tuttavia egli stesso è in grado di fabbricarsi la carne! Tutte le forze che in lui potrebbero produrre la carne si troverebbero "disoccupate". Prendiamo una fabbrica qualunque che dovrebbe produrre una cosa qualunque e supponiamo che non si produca niente , ma che si metta ugualmente in moto tutta la fabbrica - immaginate un po' l'enorme spreco di forze che ci sarebbe! Si sprecherebbe una grande quantità di energia . Ora, Signori, la forza che viene sprecata nel corpo dell'animale non può dissiparsi all'esterno. Il bue trabocca di questa forza; in lui allora essa fa qualcos'altro che trasformare le materie vegetali in materie carnee. Essa agisce in maniera differente e produce in lui ogni sorta di rifiuti. Al posto di carne vengono fabbricate delle sostanze dannose. Il bue si riempirebbe dunque di tutte le tossine possibili se improvvisamente diventasse carnivoro. In particolare si riempirebbe di acido urico e di urati. Ora gli urati hanno l'abitudine di avere un debole per il sistema nervoso e per il cervello. Se il bue mangiasse direttamente della carne, ne risulterebbe una secrezione di una quantità enorme di urati che si depositerebbero nel cervello e il bue diventerebbe folle. Se potessimo fare l'esperimento di nutrire tutta una mandria di buoi offrendo loro come cibo delle colombe, otterremmo una mandria di buoi completamente pazzi. E' così che succederebbe. Malgrado la dolcezza delle colombe, i buoi diventerebbero folli. 
Vedete dunque che questo fatto contraddice il materialismo, perché se i buoi non mangiassero che colombe, dovrebbero diventare dolci come colombe, se contasse solo l'azione della materia - ma se c'è una cosa che non farebbero, è proprio quella; essi al contrario diventerebbero degli essere terribilmente focosi e scatenati. Pensate solamente che i cavalli confermano già questo fatto: diventano focosi alla minima quantità di carne che gli si dà; si eccitano perché non sono abituati all'alimentazione carnea. Bene, Signori, tutto ciò non è senza riferimento all'uomo. La storia ci insegna una cosa molto interessante, e cioè che una buona parte della popolazione asiatica, è strettamente vegetariana. Quei popoli sono in effetti degli esseri dolci e poco bellicosi. E' solo a partire dal Medio Oriente, che si comincia a mangiare la carne ed è proprio là che cominciò il furore guerrafondaio. Ciò si spiega col fatto che, quei popoli asiatici che non mangiano carne, usano le loro forze per trasformare le materie vegetali in materie carnee, forze che resterebbero inutilizzate, incoscienti. Ne risulta che questi popoli restano dolci, mentre gli altri non lo sono altrettanto. Orbene, bisogna sapere che quegli uomini non hanno potuto abbandonarsi che pian piano a queste riflessioni, che facciamo noi ora. Perché quando gli uomini cominciarono a mangiare la carne, non era possibile abbandonarsi alla riflessione come noi abbiamo appena fatto. Essi erano guidati dal sentimento e dall'istinto. Vedete, il leone mangia sempre la carne, non è vegetariano. Il leone ha un intestino molto corto. E gli animali che sono erbivori hanno gli intestini molto lunghi. I loro intestini sono molto lunghi. Si trova lo stesso fenomeno nell'uomo. Un uomo discendente da una razza o da un popolo in cui tutti gli antenati mangiavano carne, ha già gli intestini più corti. I suoi intestini sono diventati troppo corte per un'alimentazione esclusivamente vegetariana. E' allora necessario che l'uomo passi per tutto ciò che lo rende adatto a conservare, malgrado tutto la sua salute, se non mangia che vegetali. 
Certo, oggigiorno è veramente possibile essere vegetariani. E ciò porta molti vantaggi. Più precisamente, mangiare solo vegetali e non carne è vantaggioso nella misura in cui ci si stanca meno velocemente dall'interno perché giustamente si evita la secrezione di urati e di acido urico. Ci si affatica meno velocemente e si conserva la testa più chiara , di conseguenza si pensa più facilmente, se mai si pensa. Per chi non può pensare, naturalmente non è vantaggioso avere la testa libera degli urati perché è indispensabile che tutto il complesso umano sia in accordo. In breve è possibile all'uomo diventare vegetariano se fa uno sforzo su se stesso. Allora egli usa delle forze che semplicemente restano inutilizzate dalla maggior parte degli uomini che oggigiorno mangiano carne. »

(Estratto da -Salute e Malattia - conferenza di Rudolf Steiner del 13 gennaio 1923 (pg.329-333) Editions Anthroposophiques Romandes). Traduzione a cura di Mariolina Stefanoni

mercoledì 23 marzo 2016

I vegetariani vivono 7 o 8 anni in più!

Se qualcuno sparlando ti dice che essere vegetariani significa essere deboli, chiedigli se il bufalo o il toro, gli animali più forti al mondo, sono erbivori o carnivori.


domenica 18 maggio 2014

Una generazione di idioti. Disintossicarsi dai social network.


Questo video potrebbe rappresentare una intera generazione di idioti. Migliaia di amici virtuali, cosa sono quelli reali. Nel 2011, scrissi un post sulla patologia dei rapporti virtuali. Nel 2012 ho provato a smettere con questo Blog, dopo cinque anni mi facevano male le dita. Ho ripreso a scrivere dopo alcuni mesi ma meno assiduamente. Non riesco a rinunciare alla condivisione, ma forse anche all'autocelebrazione. Son tornato a dare da mangiare a questo blog.  Nel 2013 ho detto addio alla morbosità di facebook, chiudendo l'account definitivamente e emancipandomi dalla multinazionale americana che mi guardava la vita dalla finestra. Questo video aiuta. Ci aiuta a capire. Torniamo ad essere critici anche verso noi stessi. Guardiamo in alto.

sabato 4 gennaio 2014

That is why what we live is not a true democracy.

Chart of the number of homeless people each night a New York. September 2013: 52,351!
Just compare these charts. The shame of our democracy. If you take in consideration the last ten years, you realize that the stocks of giants as Priceline or Google have grown as much as the number of homeless. Nelson Mandela said that "while poverty persists, there is no true freedom." In the past, the poor could at least cultivate their land and live thanks to the product of their labor. Nowadays, in the financial democracies with no available land, wealth tends to be concentrated in the hands of a select few. That is why what we live is not a true democracy. That is why we need a revolution. 

Priceline's stocks (NASDAQ:PCLN) has appreciated more than 5931% in the last ten years. 

Googles's stocks (NASDAQ:GOOG) has appreciated more than 920% in the last ten years. 

domenica 1 dicembre 2013

Se muori, muoio anch'io.

Nello stesso giorno in Italia muore Doriano Romboni pilota che correva in una manifestazione per ricordare un altro pilota Marco Simoncelli e in California muore in un incidente stradale Paul Walker, l'attore di "Fast and Furious" serie di film incentrati sulle corse clandestine di automobili. Non cogliere l'assurdo di queste storie significa aver perso quell'istinto di sopravvivenza che considera la vita, quale risultato di un atto d'amore dei nostri genitori che si sono prodigati per darcela e tenerci in vita, sacra. Se la vita consiste in una continua lotta contro l'entropia, sarà pur vero che le nostres chances di rimanere in vita sono proporzionali anche agli sforzi che la nostra mente compie emancipandosi dagli stili di vita veicolati dai messaggi pubblicitari diffusi dalle case automobilistiche che ci vorrebbero sempre alla guida di roboanti macchine da corsa fiammeggianti e dai film americani modello Fast and Furious. Se solo tutti insieme decidessimo che la nostra vita e quella degli altri rappresentano il bene più prezioso che abbiamo, sarebbe facile installare su tutti i veicoli dei limitatori di velocità da disinserire solo in casi di emergenza da denunciare poi alle autorità. Salviamo i nostri figli, che stanno morendo sulle strade per ignoranza e immaturità. Non limitiamoci alle solite raccomandazioni di circostanza. Diciamolo forte e chiaro, sulla strada è facile morire e uccidere. 

Ne ho parlato tante volte in questo Blog. Nel 2011 con La strage silenziosa continua. Dov'è lo Stato? ed ultimamente con Trussardi, la tragedia silenziosa del «levriero».
La Porsche rossa, sulla quale viaggiava come passeggero Paul Walker. L'attore di "Fast and Furious".

domenica 10 novembre 2013

Goodbye virtual morbidity, goodbye Facebook.

Do you really want to delete your Facebook account? Yes, sure.
Few days ago I decided to say goodbye to Facebook. I didn't scream and shout. I wasn't sad. I was happy. I felt as I was doing the right thing at the right time. Not the past, I choose the future. Now, I feel free. To be frank, I had never liked this virtual social network that has become every day more and more a commercial product that smells commercial everywhere. People look at your life as they are looking at your house through the window of your dining room. The pathological disease to show every moment of your life. Boring. Facebook promotes morbidity. Another American commercial product that spies on our lives. Today I am not surprised to read on the Guardian an article called 'Teenagers say goodbye to Facebook'. Simply, Facebook is seeing a decrease in daily users - especially teenagers. Teens are very often the pioneers of our future. They point the rest of us towards something else. So, let's choose something else and stop stalking people you barely know on Facebook. Stop a virtual life and start a real one. Stop Facebook. 

martedì 15 ottobre 2013

Lo zucchero nel sangue: colossale emergenza sanitaria.

I dolci ci stanno uccidendo e non sarà il tuo supermercato di fiducia ad avvisarti per tempo. Zucchero filato, marzapane, zucchero candito, lo so lo so è dura. Un tempo esisteva il matrimonio mortale tra lo zucchero e la schiavitù nelle grandi piantagioni. Oggi lo zucchero si sposa con i nostri tassi elevati di obesità, diabete, ipertensione, malattie cardiache. Quasi impossibile per un consumatore medio realizzare che le proprie abitudini alimentari ne stanno compromettendo la salute. Un esempio per tutti. Nel 1900 solo il 5 per cento della popolazione soffriva di ipertensione. Ora ne soffre un terzo degli adulti in tutto il mondo. Nel 1980 c'erano 153 milioni di diabetici. Oggi ce ne sono 347 milioni. Non si scappa dai numeri. Lo zucchero ci uccide lentamente. L'eccesso di zucchero è velenoso. La nostra urina straordinariamente dolce. Una iniezione di zucchero nel flusso sanguigno stimola gli stessi centri cerebrali del piacere che reagiscono all'eroina e alla cocaina. Smettiamola di girarci attorno. Lo zucchero va trattato come una droga che induce dipendenza. I prodotti ne sono invasi semplicemente per fidelizzarci al loro acquisto consumistico. Multinazionali dello zucchero.
Cosa fare? La guerra ai dolci. Io personalmente compro solo zucchero di canna naturale e ho deciso per il mio futuro di assimilare per quanto possibile solo fruttosio, zucchero che si trova in natura nella frutta. Vuoi vedere che i consigli dei nostri nonni, di mangiare la fruttaaaaaaa erano i più saggi? Inizia così la mia guerra allo zucchero.

martedì 30 luglio 2013

Imparare l'Inglese con un documentario della BBC con sottotitoli.


Vuoi imparare l'Inglese guardando un documentario della BBC con sottotitoli? Allora hai cercato bene, sei nel posto giusto. Puoi usufruire anche degli altri filmati che ho messo a disposizione. Il mondo sta cambiando. Le farfalle, insieme alle api, stanno scomparendo. I loro colori, la loro bellezza che se ne va per sempre. Pianta un fiore, dai da mangiare ad una farfalla. Resisti alla cementificazione, alla plastificazione, all'annichilimento dell'anima, decidi una volta per tutte di stare dalla parte della natura, dalla parte delle farfalle.  

martedì 20 novembre 2012

La ricchezza di certe persone supera la loro capacità di contare: il caso Lapo Elkann.

Il rampollo della famiglia Agnelli, Lapo Elkann
Della Valle ha recentemente affermato: «la Famiglia Agnelli torni a fare quello che ha sempre che ha sempre saputo fare meglio: sciate, veleggiate e partite a Golf. E lasci i problemi dell'Italia alle persone serie» Come dargli torto. Prendete Lapo Elkann. Persona davvero poco seria che sembra più un partecipante uscito dal Grande Fratello che un imprenditore. Il responsabile della promozione del marchio Fiat verrà ricordato più per il suo ridicolo SUV parcheggiato arrogantemente in divieto di sosta, per i suoi party a base di cocaina e prostitute, per il suo tentativo ridicolo di essere qualcuno apparendo piuttosto che producendo per merito qualcosa. Ora due sono le conseguenze a lungo termine dopo il passaggio di "personaggi" come questo. Prima di tutto l'operaio quando sente di lavorare per un imprenditore come questo è il primo che non ci crede e se la mano operaia quando batte il ferro caldo non è ben salda e decisa sono guai. In secondo luogo questo è il classico imprenditore che a lungo termine manda a "puttane" la propria azienda. L'unica soluzione davanti a tanto squallore è tassare al 70% o 80%, come si sta valutando in Francia, qualsiasi patrimonio oltre un milione di euro. In tal modo si favorirebbe la ridistribuzione e la circolazione della ricchezza piuttosto che il suo accumulo stile Mr. Scrooge.

La ricchezza di certe persone supera la loro capacità di contare.

martedì 24 luglio 2012

L'inerzia, creatura spiritualmente ritardata.

L'opera subacquea dal titolo Inertia di Decaures Jason Taylor che a mio modo di vedere  rappresenta come "il mondo nuovo ha conseguito benessere, senso della comunità, stabilità e una soddisfazione pressoché generale solo per ritrovarsi popolato da creature con fattezze umane, ma spiritualmente ritardate." (Huxley, Il mondo nuovo) Un uomo disumanizzato che non legge, non scrive, non pensa, non ama, guidato costantemente dalla gratificazione immediata del consumare sul modello americano. Un imbecille insomma che mangia soltanto, caga e rutta.
Ho appena lasciato alle mie spalle le lunari scogliere spazzate dalla bora dell'arcadica Isola di Pag in Croazia. Settimana rigenerante in cui mi sono letto finalmente una decina di National Geographic arretrati. In uno di questi ho scoperto l'artista Decaures Jason Taylor.

mercoledì 23 maggio 2012

Because we have 100% ruined Sunday. Do you remember picnic?

Picnic al fresco is eating outside (from the Italian words "al fresco" = outside, at a fresh temperature) ideally taking place in a beautiful landscape such as a park, beside a lake or with an interesting view.
We have 100% ruined Sunday. I would like Sunday to be a quiet day. I would like everything to stop on Sunday, as it used to, for people to be able to spend the day with their families (do you remember picnic?), for the church bell to ring out across the land. We fear Sunday. That's the problem that we've got. We fear Sunday because it is a void. If we're not careful, we might have to sit still, be quiet and think about stuff, and this is the thing that none of us let ourselves do anymore. You should use it as an opportunity to explore your mind, your spirituality. Please change this world.

martedì 1 maggio 2012

Will the great Italian food tradition be overtaken by vending machine? The italian way.



Do you still have a taste? Ah, childhood. A voyage of discovery in Calabria, the most un-industrialised region of Italy. Topolino, the emotion of an old family car. Fantastic, perfection. Being in a stranger's garden picking ripe persimmons reminds me that, as a child, the countryside was our sweetshop. It was a stolen treasure. Back to the world that gave us passion for food. Unbelievable. The killing of the pig or Festa del maiale. We have fond memories but does anything survive of the world we loved? In the past everyone had a pig. The meat would feed a family for the whole year. Pig produce is central to the Italian way of eating. For boys especially being present for a kill was an important part of becoming a man. My mother used to look after the animal all year. "Mama, you loved those animals, why you didn't cry?" She said "Son, there were tears, not running down on my face, but inside my face". In killing the pig we learned to respect every piece of food that comes from the animal. We make prosciutto, pancetta or bacon, capicola, ham and salsicce. The poor animal is killed but it's a feast!
Calabria produce very good olive oil. They produce quite a lot but they don’t export a lot. Remember, the wine you use for cooking is the wine you have to drink. If you put a good wine in the dish, you can take it out as well. The most exciting part of any big family occasion was when we sat around the big table to eat. Here they don’t have crisps and jelly. In other words, they don’t have food for children. The children’s food is exactly the same as for grown-ups. For me, it’s unthinkable that big family which were so much a part of life in Southern Italy, are becoming a memory. It’s silence in the house. It hurts me to say that Italy now has the second lowest birth rate of any country in the Western world.
We have an expression in Italy, “Bambinone”, it is to describe the babies that have life so good, they never grow up. As my mother would say “You know for sure that Jesus was Italians, because his mama believed her son to be a god, and he thought she was a virgin.”
I think there is a bad way to eat among young children. We have a problem of obesity. For the children left to fend for themselves over lunch, there is no healthy option, the vending machine where the students come to have a snack. Horror show. I’m so angry. I’m quite upset. How can a school with children like that have a vending machine? It is a sign of our time as well, that we have to copy everything that America sends to us. Now, over a third of local children are clinically obese by the age of eight. Italy has more overweight children than any other country in the European Union. Why in the southern Italy, when there is a proven history of good dieting, do children now have a problem? Kids used to run around, now they sit in front of TV, video games..and other sedentary games. TV is the dining companion of the obese children. We are missing proper food. Don’t you think our children don’t eat much fruit today? Unfortunately not. I remember, as soon as the fresh fruit is coming out on the tree, we used to raid the tree, we used to get on top there. We used to borrow quite a lot. The philosopher Pythagoras set up a school 500 years before Christ. And Pythagoras wrote the first recipe book ever to recommend eat fruit and vegetable.
Grannies in Italy they are extremely important. It is practically the soul of the family, where Granny is. It fills me with hope, knowing that in this age of working mothers and only children, grannies are coming back because this means Granny’s way of cooking is reaching the new generation.  Carry on  the generation after generation, how to eat healthy food. God willing, the great Italian food tradition will not be overtaken by the vending machine. Italian way. Without a family and a community our kids grow up in a virtual world. They fall sick of great solitude and depression. It’s exactly what children in the world should do, get knowledgeable about food in a quite entertaining  and lovely play way. Life is made up of simple things, the earth, the house, the oven, the fire, grandparents. We are going through a terrible economic crisis and people need to reset the family economy. It is very important in a crisis to go back to earth and life. We might cook very good. We might do fantastic things, it’s a lovely country , but do you know what the best recipe for Italy? We produce fantastic children. But we don’t make children enough, we don’t cook enough. We should do more.


sabato 3 marzo 2012

Golf a Dubai? Nell'ingiustizia della disuguaglianza meglio essere ANTAGONISTI tutta la vita.

Golf a Dubai.
Guardo la CNN a volte per migliorare il mio Inglese. Duro pochi minuti. Una pubblicità stucchevole invita continuamente ad andare a praticare golf a Dubai. Il volto dell'America sta perforando quel suolo di grattacieli come fossero pozzi petroliferi. Nel mondo la gente comune sente i morsi della crisi ma una elite, che all'opposto si è noiosamente arricchita, non ha pietà. Golf a Dubai. Ovunque é la stessa storia, anche qui il 10% degli italiani detiene il 46% della ricchezza nazionale, lo dice la Banca d'Italia. Ingiustizia dopo ingiustizia, un mondo di merda é pronto per essere servito. Non ti piace? Piuttosto vedi una involuzione? Sei un "antagonista". Costoro, si oppongono alle colate di cemento finanziate dalle banche, il progresso. Manganelli, capo della Polizia, ha lo stipendio più alto pari a 621.253,75 euro all'anno. Quale progresso? Io vedo solo uno Stato di Polizia che manganella la sua povera gente e che paga Manganelli 621.253,75 euro all'anno. Nell'ingiustizia della disuguaglianza meglio essere ANTAGONISTI tutta la vita.

Una delle pubblicitá piú frequenti su Al Jazeera. Grattacieli ovunque e colate di metallo sofisticato ad annientare la natura. Finto benessere incipriato di petrolio nei sorrisi di una elite. Fake world.
 
Cetto Laqualunque é la politica moderna.

domenica 8 gennaio 2012

Niente da fare Londra non mi ha incantato.

Prima di scattare questa foto, ho guardato questo palazzo di Londra incredulo. Se questo é un edificio.
Ho trascorso il capodanno 2012 a Londra e mi sono reso conto che la cosa piú banale che potrei dire é che Londra sia una cittá bellissima. Fosse solo quello. Il problema é che Londra é una cittá dal futuro segnato. Invasa da Indiani, Pachistani e Bengalesi e dalle gang dei coltelli conosce le tensioni razziali di una metropoli sostanzialmente improduttiva alle prese con una crisi epocale.

Quasi tutte le cabine telefoniche sono diventate una specie di bacheca di annunci pornografici. Uno squallore.



Da tanti anni a questo parte sentivo parlare di Londra come di una cittá stupenda. L'isola che non c'é per i giovani in cerca di avventure oltre Manica. Non c'era un giovane in circolazione che non sognasse di raggiungere il paese dei balocchi. Si prendeva l'aereo, si trovava un qualche lavoretto in qualche pub e ci si sentiva nell'ombelico del mondo. 

Ma chi é che si puó entusiasmare in una situazione come questa?
Ma chi é che si puó entusiasmare in una situazione come questa? Questi palazzi pieni di colletti bianchi grondano crisi.
Sará che le voci che mi hanno sempre raggiunto parlavano di shopping da Harrods (che palle) e di finanza specchiata sul Tamigi, sono arrivato per fortuna nella City con un occhio critico e ho avuto la conferma che la percezione su Londra fosse frutto di una ipnosi collettiva dove la maggioranza delle persone si aggregavano al pensiero unico che vedeva Londra una meta agognata. Certo per gli assidui frequentatori dei Night Club e per i modaioli rimarrá una cittá dove esibire le proprie limitazioni, ma Londra non regge il confronto con le cittá italiane Venezia, Firenze, Roma per citarne solo le piú rappresentative.

La vista dal Victoria Embankment. Questo palazzo mi ricorda le Vele di Scampia. Neanche sul Tamigi la situazione migliora.


Tragalgar Square che pensavo fosse enorme si deve essere nel frattempo ristretta perché l'ho trovata mille volte piú piccola ed insipida di Prato della Valle a Padova.
Trafalgar Square, la Grande delusione.
Buckingham Palace la seconda Grande delusione.

Buckingham Palace non pare paragonabile neanche all'ombra delle Procuratie in Piazza San Marco a Venezia. Il campanile di San Marco quasi quasi batte il Big Ben. Ecco il Palazzo di Westminster ha il suo fascino, ma insomma preferisco il mio Palazzo Ducale sul bacino di San Marco.
L'orrore si manifesta in tutta la sua opulenza. I palazzi della finanza.
Alberto Sciretti con alle spalle il palazzo di Westminster. 31/12/2011

Il palazzo di Westminster.
Il palazzo di Westminster come ho detto ha il suo fascino. Si salva anche la ruota panoramica London Eye anche se in fondo é una macchina da soldi. Per il resto, niente da fare Londra non mi ha incantatato.
London Eye.

Big Ben.

London Eye illuminata per il capodanno.





martedì 27 dicembre 2011

Ads on their faces to pay off their student debts. New Economy or the end of the logic?

Ross Harper, left, and Ed Moyse have sold their face to pay off their student debts.
The pair, who graduated from Selwyn College in July, came up with the idea of charging businesses to paint a different logo on their faces each day for the next year to pay off their student debts. Source: http://www.cambridge-news.co.uk/Cambridge/Face-space-duo-will-donate-days-profit-20122011.htm

giovedì 8 dicembre 2011

Immacolata disoccupazione. Dove è stato concepito il mantra dell'ingiustizia?

I professoroni bocconiani di tutta Italia sono ancora lì, senza scrupoli di coscienza. Non hanno detto una sola parola mentre questa spaventosa crisi si andava plasmando; avrebbero dovuto disconoscere se stessi, loro che occupavano i posti chiave nei CdA e che si erano già venduti alla consulenza più remunerata. A mettere in guardia la società erano rimaste le esternazioni di quattro comici comunisti. Le stesse elite universitarie ora vantano di possedere gli anticorpi contro la crisi. Per decenni, nelle aule universitarie italiane di stampo bocconiano, hanno insegnato a dei robot aziendali, come innestare e far crescere maestoso un sistema che forgiava la ricchezza di pochi manager strapagati e la povertà del resto dei poveri cristi. Ho cercato, prima che la crisi dirompesse nella sua gravità, di denunciare il meccanismo perverso delle università prestate al potere con i post Ca' Foscari è diventata la lavatrice della reputazione per chi deve rifarsi un nome e Magnifici cambiamenti climatici all'Università Ca' Foscari Venezia. La questione morale. Tutte le persone che ho conosciuto che a vari livelli hanno cercato di denunciare il mantra dell'ingiustizia venivano tacciate per essere ideologicamente disturbate. Il punto è che neanche Martin Lutero avrebbe potuto stavolta denunciare e fermare una tale vendita delle coscienze. 

Il ricco ed il povero. Il povero per farcela dovrebbe piegarsi.

Dove è stato concepito il mantra dell'ingiustizia? Nelle aule universitarie di bocconiana memoria in tutta Italia, dove i baroni universitari teorizzavano che per merito (eh già il merito) fosse giusto che Alessandro Profumo ricevesse una superliquidazione per le dimissioni da Unicredit, di 38 milioni lordi. Che, sommati allo stipendio fino al 21 settembre, pari a 2,59 milioni, hanno portato a 40,59 milioni lordi il totale percepito nel 2010 dall'ex amministratore delegato della principale banca italiana per patrimonio. Negli accordi con Profumo la banca si è impegnata a versare ulteriori 2 milioni in beneficenza. Già perchè sono aumentate le buste paga dei vertici delle società quotate alla Borsa di Milano nel 2010. Secondo un'inchiesta del Sole 24 Ore, sui bilanci finora pubblicati, l'anno scorso i compensi complessivi dei 100 manager più pagati di Piazza Affari sono cresciuti in media del 17% circa, a un totale di circa 300 milioni di euro, rispetto a 256 milioni nel 2009.  (Fonte: Ai top manager italiani un assegno post crisi da 300 milioni di euro - Il Sole 24 Ore) Il finale di questa incredibile storia. Sempre quello. L'Università Ca' Foscari invita Alessandro Profumo a spiegarci in cosa consiste questa crisi. Ci vuole coraggio, lo stesso che prima o poi avranno i poveri cristi per defenestrarvi.

sabato 15 ottobre 2011

Esseri dalle fattezze umane imbottiti di antibiotici. L'alternativa antroposofica.

Da sempre ho conosciuto persone che al minimo mal di testa o malessere mi dicevano di aver preso i più svariati antibiotici. La cosa più preoccupante che appena una persona condivideva il proprio malessere denunciandone i sintomi, subito ne accorreva un'altra che aveva già la pastiglia pronta e la benedizione "Io l'ho sempre usata, vedrai che tra dieci minuti passa tutto". Tachipirine e aspirine come caramelle. Le compagnie farmaceutiche hanno in alcune persone assuefatte i loro migliori vettori di vendita. Anche per questo i virus sono sempre più resistenti, prendendo la misura agli antibiotici che diventano quindi meno efficaci. Vallo a spiegare alla gente che vuole sono ingoiare e risolvere. Io, sono orgoglioso di essermi curato da sempre con una medicina alternativa, la medicina antroposofica frutto della visione filosofica dello stato di salute e malattia basata sul lavoro di Rufolf Steiner (1861-1925). Certo, c'è da dire che quando la situazione lo richiedeva, per la sua gravità, assumevo gli antibiotici indispensabili. Lo stesso Steiner, prospettava la medicina antroposofica come un'estensione, e non un'alternativa, della medicina convenzionale. Seguitemi. Già la parola antroposofia significa conoscenza dell'uomo e quindi implica una osservazione spirituale con metodo scientifico. Il lavoro di Steiner esplora come l'essere umano e il mondo naturale possano venire descritti, non solo in termini fisici ma anche in termini di anima e spirito. Insomma un approccio meno populistico e meno compromesso con la logica da supermarket del mercato delle compagnie farmaceutiche. Steiner riteneva che la coscienza non possa essere definita in termini fisici, come nella medicina convenzionale, e indagava su come l'anima dell'uomo e la natura spirituale fossero correlate alla salute e alle funzioni del corpo. L'approccio antroposofico alla cura della salute è di tipo olistico e ha lo scopo di trattare l'intera persona, non solo la malattia o i sintomi. Se ogni diagnosi prende in considerazione la storia di vita del paziente, il suo contesto sociale, l'espressione artistica ed il movimento, nonché la forma del corpo, i medici antroposofici arrivano anche a utilizzare tra gli approcci terapeutici il movimento terapeutico (euritmia) e terapie artistiche, in un programma terapeutico integrato. 

Nel video la c.d. pedagogia steineriana "Waldorf" che viene applicata in centinaia di scuole (la prima la Waldorf aprì nel 1919) in tutto il mondo che si ispirano ad essa e in Europa ha avuto, in quasi cent'anni dalla sua nascita, un’ampia e crescente diffusione. Caratteristiche peculiari sono il rifiuto di un insegnamento nozionistico; la possibilità di coltivare le più disparate discipline artistiche - quali la musica, il teatro, la pittura, il modellaggio, l'artigianato, e svariati altri lavori manuali che possono andare dall'uncinetto sino alla costruzione, nelle classi più avanzate, di veri e propri macchinari tecnologici funzionanti. Secondo Rudolf Steiner la pedagogia è un'arte e dunque il maestro deve avere una "vocazione" per l'insegnamento. Un buon maestro genera buoni alunni, così come un cattivo maestro ne genera di cattivi. 

In diversi ospedali tedeschi viene praticata la medicina antroposofica che viene utilizzata come approccio terapeutico.  Le medicine antroposofiche derivano soprattutto da piante e minerali; in particolare si ritiene che la parte specifica della pianta sia correlata a uno dei tre diversi sistemi del corpo: le radici con il sistema sensoriale-nervoso, i fiori e i frutti con il sistema metabolico-riproduttivo, le foglie con il sistema ritmico. Questa visione è molto interessante. Per rendere il discorso più semplice si potrebbe dire che se vi è piaciuto il film Avatar, probabilmente è anche perché proiettava la visione cinematografica di un grande segreto contenuto nella natura, dove tutto ha un senso ed è interconnesso. Nella preparazione delle medicine antroposofiche viene posta quindi particolare attenzione al materiale e ai metodi di coltivazione della pianta, coltivata secondo i principi della produzione biodinamica. Aria fritta oppure una approccio più maturo, spirituale e complesso che il popolino spesso rifugge imbottendosi di antibiotici? Le informazioni qui riportate sono tratte da una dispensa distribuita, nell'a.a. 2010/11, agli studenti del corso di Fitofarmacia all'interno della Laurea in Farmacia presso l'Università degli studi di Padova.

Un insegnante steineriano all'opera alla lavagna. Se i colori fanno la gioia dei bambini..

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